Sarà “Fasinpat - Fabrica sin patron” del regista Daniele Incalcaterra,ad aprire, lunedì 20 luglio alle ore 21,30 nella Via Savoia, il “SiciliAmbiente documentary film festival”.
Un film apparentemente poco pertinente con il tema proposto dell’ambiente, ma fortemente voluto proprio in virtù del fatto che il Festival vuole contribuire alla diffusione di una “cultura della sostenibilità” che, come sottolineato dall’UNESCO, è una cultura basata su una prospettiva di sviluppo durevole di cui possano beneficiare tutte le popolazioni del pianeta, presenti e future, e in cui le tutele di natura sociale, quali la lotta alla povertà, i diritti umani, la salute, vanno a integrarsi con le esigenze di conservazione delle risorse naturali e degli ecosistemi trovando sostegno reciproco.
Sono nove documentari in concorso, diciannove i film d’animazione per una quattro giorni di manifestazioni ed eventi speciali, tra cui un tributo alla Panaria film con ospiti d’eccezione e filmati d’epoca. Ed ancora passeggiate in bici, tra San Vito e la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, scambio gratuito di lampadine a basso consumo per ridurre il surriscaldamento globale, una raccolta di idee aperta a tutti i cittadini per contribuire a migliorare l’ambiente.
Questo sarà il SiciliAmbiente I° Documentary Film Festival, promosso dal Comune di San Vito Lo Capo (Tp) e dalla Demetra produzioni, patrocinato dal Dess (Decennale educazione e sviluppo sostenibile) della Commissione nazionale Unesco e dal Dipartimento Ethos dell’università di Palermo, con l’adesione del Festival Cinemambiente di Torino, che si inaugura lunedì20 per proseguire fino al 24 luglio.
“Il nostro obiettivo - dice Antonio Bellia, direttore del Festival - è quello di inserirci nel circuito internazionale ‘Environmental Film Festival Network’ a cui aderiscono molte realtà internazionali. Vogliamo che il nostro festival contribuisca alla diffusione di una ‘cultura della sostenibilita’, un laboratorio di pratiche di sviluppo sostenibile e un momento di riflessioni per promuovere una cultura basata su una prospettiva di sviluppo durevole e in cui le tutele di natura sociale, quali la lotta alla povertà, i diritti umani, la salute, vanno a integrarsi con le esigenze di conservazione delle risorse naturali e degli ecosistemi”.
“Riteniamo che, a partire da questa prima edizione, il Festival SiciliAmbiente possa nell’arco di pochi anni divenire un importante appuntamento culturale, capace di promuovere in ambito nazionale l’intero territorio siciliano e la sua enorme ricchezza ambientale.”


