Primo premio, ex equo per «Cry sea» di Cafi Mohamud e «Garbage» di Andrew Nisker; il secondo premio «Il sogno di Ciano» di Cristian Bonatesta; il terzo premio: «A li tiempi mei era tutta campagna» di Chiara Zilli. Il premio del pubblico a «Be water my friend» di Antonio Martino.
Si è conclusa in questo modo la prima edizione del SiciliAmbiente Documentary Film Festival.
Venerdì sera si è tenuta la premiazione, una menzione speciale è stata attribuita a «Cinematografo», il programma della Rai condotto da Marzullo. «Sono molto contento per il lavoro del Festival e il pubblico ha risposto in maniera sentita - dice Antonio Bellia, regista e direttore del Festival - Siamo già al lavoro per la prossima edizione».
Il pubblico ha compilato ogni giorno dei questionari con delle richieste per migliorare la qualità ambientale di San Vito. Il Comune si è impegnato a ridurre i consumi dell’illuminazione pubblica, utilizzando lampadine a basso consumo o led. Tra le altre richieste anche impegnop per la raccolta differenziata e maggiore pulizia.
Il Festival, promosso dal Comune e dalla Demetra Produzioni, si è tenuto dal 20 al 24 luglio. L’iniziativa è patrocinata dal Decennale Educazione e Sviluppo Sostenibile della Commissione Nazionale Unesco e dal Dipartimento Ethos dell’Università degli Studi di Palermo ed è realizzata con l’adesione del Festival Cinemambiente di Torino.
In concorso nove documentari, diciannove film d’animazione e poi ancora manifestazioni ed eventi speciali, tra cui un tributo alla Panaria film con ospiti d’eccezione e filmati d’epoca. Ancora, passeggiate in bicicletta, tra San Vito e la riserva dello Zingaro, scambio gratuito di lampadine a basso consumo per ridurre il surriscaldamento globale e una raccolta di idee aperta a tutti i cittadini per contribuire a migliorare l’ambiente.


