Archive for category 2011

Concerto Gospel a Castellammare del Golfo

Nell’ambito della stagione invernale del Circuito del Mito nella Chiesa Madre di Castellammare del Golfo oggi 27 dicembre alle ore 21,00 avrà luogo il concerto “Tempo di Gospel” del “Palermo Spiritual Ensemble”.
In programma la tradizione gospel natalizia, rielaborata e rivisitata ma eseguita con gli strumenti tipici, e con azioni sceniche e danze.

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Vacanze di Natale ad Erice

Da oggi lunedì 26 dicembre a venerdì 30 Erice ospita l’iniziativa “Echi dal medioevo”, una manifestazione con sfilate in costumi d’epoca, mostre d’armi, simulazioni di combattimenti e spettacoli teatrali.
Centro delle rappresentazioni sarà piazza San Domenico, ma non mancheranno anche esibizioni itineranti per le vie del borgo medievale.
Oggi 26 dicembre, alle ore 16, a piazza San Domenico, in programma il “Corteo Storico Guglielmo II”, a cura dell’associazione TE.M.A., con i cortigiani e i cavalieri che acclamano il passaggio del Re in carrozza e il “Natale di Federico II” della “Societas Draconistrarum”. Un cavaliere annuncerà la nascita di Federico II di Svevia girando per le stradine del centro preceduto dal rullo dei tamburi.
Domani martedì 27 dicembre, alle ore 16, sempre a piazza San Domenico, torneranno le esercitazioni degli uomini d’arme, a cura della “Societas Draconistrarum”. Per le vie del borgo medievale sarà rappresentata la storia del cavaliere errante “Don Chisciotte” del regista e attore Francesco Vitale. Lo
spettacolo andrà in scena anche mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre, sempre di pomeriggio.
Il 28, 29 e 30 dicembre dalle ore 16.00, a piazza San Domenico, la rappresentazione “I Giovani e il Medioevo”. Saranno proposte sequenze di combattimento, gare di tiro con l’arco e numeri di giocoleria a cura della “Compagnia di Avalon” e degli “Arceri & Balestrieri”.
Da segnalare, poi che dal 26 al 30 dicembre, la performance itinerante di “Zaira, la danzatrice del fuoco e il giullare” animerà a partire dalle ore 16,00, le strade e le piazze di Erice vetta.

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A Calatafimi per la Processione Notturna dell’Immacolata

La Mmaculatedda”, storia, fede e tradizione per la festa dell’Immacolata, suggestiva processione nella notte delle “fiaccole”.

È vivo nel cuore d’ogni Calatafimese il legame nei riguardi della tradizionale processione notturna in onore della Vergine Maria Immacolata, ovvero la “Mmaculatedda”.

Tale tradizione è legata al nome di mastro Vincenzo Avila che, dopo aver acquistato un’effigie in carta pesta della Vergine da tenere a casa sua, decise di farla benedire all’alba dell’8 dicembre, a conclusione della novena. Pertanto insieme ad altri suoi colleghi calzolai trasportarono di notte, prima dell’inizio delle sacre funzioni, il Simulacro presso la chiesa di San Michele. Questa processione privata si ripeté ogni anno. Man mano che anche il popolo si andava affezionando a questo simulacro, il solitario trasporto divenne via via un vero e proprio corteo, il quale passando gli anni, andava acquistando sempre più forza spirituale, per il consistente numero di fedeli che vi partecipavano, tanto che, vista la devozione a questa piccola statua dell’Immacolata, si pensò di condurla processionalmente per le vie del paese, secondo il solito percorso processionale. In assenza d’energia elettrica, per rendere meno pericoloso e più facile il procedere notturno di questa processione, si cominciò ad utilizzare fiaccole di gambi d’ampelodesmo, “i busi di ddisa”, per poter illuminare il tragitto.

A questa affascinante processione, rimasta immutata dalle origini sino ad oggi, partecipano a dismisura fedeli di ogni condizione sociale ed età. Infatti, a differenza delle altre processioni di Calatafimi, non vi è alcuna distinzione in ceti, non vi è alcuno stendardo, tutti partecipano come popolo di Dio unito attorno a quell’unico legame che è Maria.

Durante la processione, sono molto affascinanti le invocazioni popolari, che vengono scandite con una speciale modulazione durante il tragitto: nel momento in cui il fedele si volge, indicandolo con destra elevata, verso il simulacro della Madonna e con voce possente invoca Maria, tutti tacciono, aspettando impazienti, di poter rispondere con entusiasmo il rituale “Viva Maria Mmaculata”. E se per caso, o perché distratti o perché prevalsi dal sonno, qualcuno dimentica o si dimostra restio nel rispondere alle invocazioni, colui che le proclama subito interviene con l’ironica invocazione “E chi semu surdi e muti”, che, oltre a suscitare un sottile sorriso, ridesta la mente e sprona ad inneggiare alla Vergine Maria.

Le artificiose armonie dei tamburi, che con impeto squarciano il silenzio della notte, fermentano l’animo di ciascuno, riuscendo anche ad appassionare e trascinare colui che da spettatore viene immerso in una dimensione sublime di piena esplosione di fede.

La “Mmaculatedda”, senza nulla togliere al fervore religioso, è anche un’importante manifestazione folkloristica: già nelle settimane precedenti tutto il popolo Calatafimese si unisce in comitive per organizzare la “Tavulidda” un’abbondante cena che s’inizia la sera del 7 dicembre e dura buona parte della notte fino a quando lo scampanio delle campane della chiesa di San Michele, nel cuore del centro storico, richiama tutta la popolazione a sistemarsi ciascuno con la propria “ciaccula” dietro la statua della Madonna pomposamente addobbata di fiori e a dare così inizio alla processione.

Sono le 4,00 dell’8 dicembre e tutti, assonnati, iniziano il corteo; ma basta il grido “Trema lu `nfernu e trionfa Maria” oppure “Sintennu lu nnomu di Maria lu `nfernu trema” che tutti ritrovano l’energia per procedere nelle vie del paese e per radunarsi tutti assieme davanti la chiesa di San Michele per il rogo finale di quello che è rimasto delle “ciaccole”.

Calatafimi Segesta (TP) 7 dicembre ore 4.00. Processione Notturna dell’Immacolata. Dalla notte del 7 dicembre sino al 6 gennaio sarà possibile visitare la chiesa dell’Annunziata dove sarà esposta la collezione fotografica “Viva Maria ‘Nmaculata”, dal 7 dicembre al 6 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 13, dalle ore 16 alle ore 18.30

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Giovanni Bosco: vulcano di passione - mostra a Roma

Lunedì 7 novembre 2011 dalle 18.00 negli spazi di LOL Moda Arte Design di Via urbana, 89-92 si inaugura la terza iniziativa d’arte contemporanea “Giovanni Bosco: vulcano di passione”, nell’ambito del ciclo I lunedì di LOL.
Verranno esposte per la prima volta a Roma le opere dell’artista castellammarese, la cui vasta e irregolare produzione è stata acquisita dai più importanti musei internazionali di Art Brut, e proiettato il video documentativo realizzato da ZEPstudio “Giovanni Bosco, Il museo a cielo aperto”, presentato a Lione dal 1 al 9 ottobre 2011, nell’ambito della 4° Biennale internazionale d’arte Hors les normes Lyon.
L’incontro sarà occasione per sostenere l’operato dell’Associazione Outsider Art Giovanni Bosco.

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A Selinunte per il “Girolio d’Italia”

Prende il via domani 14 ottobre a Castelvetrano, dal parco archeologico di Selinunte, il ”Girolio d’Italia”, la festa dedicata all’olio nuovo che quest’anno parte dalla Sicilia per poi toccare 17 regioni d’Italia vocate all’olivicoltura in coincidenza con la raccolta delle olive e la produzione dell’olio nuovo. Fino a domenica a Castelvetrano e Partanna si svolgeranno degustazioni, tour, mercatini e incontri dedicati all”’oro verde”. La rassegna e’ organizzata dall’Associazione nazionale Citta’ dell’Olio in collaborazione, in Sicilia, con la Provincia di Trapani e i Comuni di Castelvetrano e Partanna e ha ricevuto l’adesione e la medaglia d’argento per il suo alto valore divulgativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La tappa inaugurale della manifestazione, quest’anno all’insegna dell’anniversario dell’Unità d’Italia, parte proprio nei luoghi dove 150 anni fa sbarcarono i Mille per unire l’Italia da Nord a Sud proprio come si propone di fare questa “staffetta del gusto” che, dalla Sicilia, risalirà settimana dopo settimana lo Stivale fino al Trentino.

“Girolio d’Italia – spiega il Presidente dell’Associazione Nazionale di Città dell’Olio Enrico Lupi – è pensato per valorizzare al meglio la produzione olivicola nazionale e l’adesione della Presidenza della Repubblica ne conferma l’importanza rendendoci orgogliosi del lavoro portato avanti sui territori olivetati. Un viaggio a tappe – prosegue Lupi – che risalirà l’Italia e la unirà nel segno dell’olio come hanno fatto 150 anni fa i garibaldini partendo proprio dalla Sicilia”.

Convegni, corsi di degustazione di olio e incontri commerciali si svolgeranno a Castelvetrano e Partanna per valorizzare una delle produzioni piu’ importanti dell’agricoltura italiana e del territorio trapanese.
“Continua il nostro impegno – ha spiegato Girolamo Turano, presidente della Provincia di Trapani - a favore di valide iniziative che possano sostenere prodotti di grande qualità e risorse importanti del territorio come l’olio trapanese. La manifestazione organizzata dall’associazione “Città dell’Olio” di cui la Provincia di Trapani fa parte è un momento particolare che consente ai nostri produttori, di promozionare i loro prodotti in un circuito ampio e mirato”.

Si comincia domani alle ore 10,30 al Baglio Florio, all’interno del parco archeologico di Selinunte dove, alla presenza dei rappresentanti di tutte le tappe italiane e della showgirl Miriana Trevisan, testimonial dell’iniziativa, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Elio D’Antrassi, firmerà la pergamena disegnata da Ro Marcenaro, illustratore e vignettista emiliano, che raccoglierà, nel suo giro attraverso il Bel Paese, le firme di tutti gli Assessori regionali all’Agricoltura d’Italia.

“Sarà un percorso – ha spiegato Doriana Licata, Assessore allo sviluppo economico della Provincia di Trapani - volto a supportare l’olio quale eccellenza del territorio e ambasciatore di unità, cultura, tradizione e sviluppo con l’obiettivo di attirare nuovi flussi turistici interessati da un’offerta che unisce il patrimonio enogastronomico a quello storico ed ambientale”.

Domani alle 17 si prosegue con l’apertura del villaggio “Girolio d’Italia”, nel sistema delle piazze di Castelvetrano, dove saranno offerti in degustazione fino a mezzanotte prodotti tipici del territorio e una selezione delle produzioni olivicole siciliane di qualità mentre alle ore 21 si svolgerà una degustazione di pescato del territorio e prodotti del progetto “Terramare”.

Il villaggio rimarrà aperto anche sabato dalle ore 17 alle 24 e domenica dalle ore 10 alle 21.

Una delegazione di giornalisti e di 10 buyers internazionali visiterà sabato mattina i frantoi e, nel pomeriggio, incontrerà alcuni imprenditori trapanesi con i quali sviluppare eventuali accordi commerciali. Gli studenti delle scuole medie inferiori trapanesi parteciperanno, sabato mattina alle ore 11 al castello medievale Grifeo di Partanna, ai corsi di degustazione di olio guidati da Leonardo Catagnano dell’Unità operativa specializzata olivicoltura e colture mediterranee di Sciacca.

La manifestazione si chiude domenica con il convegno “L’olivicoltura siciliana e l’Unità d’Italia”, in programma alle ore 11 al castello medievale Grifeo di Partanna, al quale parteciperanno, tra gli altri, Paolo Inglese, docente di coltivazioni arboree dell’Università degli Studi di Palermo e Giacomo Dugo, docente di chimica degli alimenti dell’Università degli Studi di Messina. L’incontro traccerà un percorso storico culturale del settore, dall’evoluzione agronomica a quella culturale, ripercorrendone i progressi scientifici e gli sviluppi territoriali. Dopo una “staffetta” che toccherà quasi tutte le regioni italiane, “Girolio” si concluderà il 18 dicembre ad Arco, in Trentino Alto Adige.

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A San Vito lo Capo vince la Francia

Alice Delcourt

Alice Delcourt

E’ la Francia il paese vincitore del premio giuria tecnica, offerto da Unicredit, della 14\esima edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale di San Vito Lo Capo. La ricetta di sgombro affumicato su un cous cous di frutta ed erbe, preparata dalla chef Alice Delcourt, chef patron del ristorante “Erba brusca” di Milano, è stata infatti la più votata tra quelle presentate dai nove paesi in gara, Costa d’Avorio, Egitto, Francia, Israele, Italia, Marocco, Senegal e Tunisia, secondo il giudizio tecnico della giuria tecnica, formata da giornalisti, chef ed esperti di cucina internazionali e guidata da Paolo Marchi. La chef è stata premiata da Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo e Roberto Bertola, responsabile territorio per la Sicilia di Unicredit, in una gremita piazza Santuario, a San Vito Lo Capo alla presenza, tra gli altri, di Mimmo Turano, presidente della Provincia di Trapani, Gianmaria Sparma, assessore regionale al Territorio e Ambiente, della senatrice Maria Pia Castiglione e Diego Ruggirello, presidente del consiglio comunale di San Vito Lo Capo.
“Anche quest’anno la rassegna – ha detto Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo – ha registrato il tutto esaurito attirando migliaia di visitatori che hanno riempito strutture ricettive, bar e ristoranti sul finire dell’estate. Il calendario di spettacoli di altissimo livello ha contribuito a questo successo così come l’ampliamento dell’offerta gastronomica e del programma culturale”.
Al secondo posto il Senegal con le chef Ba Diatou e Arame Bakar Diop N’Deye premiate da Clara Cimò, responsabile marketing di Premiati Oleifici Barbera, e al terzo l’Israele, con la ricetta intitolata al profeta Giona, proposta dagli chef Boaz Choen e Refael Levi, premiati da Ermanno Sapienza, area manager Nestlé Sanpellegrino e Paolo Graziano, assessore comunale al turismo.
La ricetta che ha conquistato il primo premio giuria tecnica, “ha saputo coniugare – secondo le motivazioni della giuria tecnica - innovazione e qualità delle materie prime, sposando note agrodolci tipiche di tanta tradizione siciliana e sentori orientali: quelli della salsa di yogurt e dell’affumicatura dello sgombro con foglie di tè nero”.
La chef Alice Delcourt, chef e sommelier franco-statunitense, ha lavorato al ristorante “Alice” e “Il Liberty”, a Milano, ma anche al “The River Cafè” di Londra e nelle cucine dello “Yacht Club” di Porto Cervo, in Sardegna. Secondo il presidente della giuria tecnica, Paolo Marchi, “in un’edizione che ha visto soffrire le preparazioni di carne, hanno brillato coloro che hanno puntato sul pesce e sulla leggerezza dell’esecuzione.”
La ricetta francese è quella che ha vinto anche il premio “migliore presentazione”, offerto da Conad, della quale sono state premiate dalla giuria “le note colorate e gentili di tanti fiori e petali disposti con garbo sul vassoio e poi nei singoli piatti: un modo per far capire che la preparazione voleva catturare l’attenzione fin dal primo sguardo, ponendosi in modo originale rispetto alla tradizione”. La chef è stata premiata da Francesco Arena direttore generale di Sicilconad e da Ninni Ravazza, presidente della Pro Loco di San Vito Lo Capo.
Il premio giuria popolare, offerto da Bia Spa, azienda leader nella produzione e commercializzazione di cous cous, è andato invece al Senegal, un cous cous di pesce con zucca e datteri presentato dalle chef Ba Diatou e Arame Bakar Diop N’Deye, premiate da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia Spa. La ricetta è stata apprezzata per la “simpatica e colorata fedeltà ai sapori della sua terra”. La giuria ha apprezzato, infine, la storia del profeta Giona scelta dagli chef israeliani come ispirazione per un piatto che “oltre a essere un messaggio di pace ha rivelato una importante valenza gastronomica”.
Durante la premiazione, Maurizio Messina, presidente del club di Trapani della Chaîne des Rôtisseurs, Associazione internazionale di gastronomia che riunisce 25mila appassionati della buona cucina in oltre 70 Paesi, ha consegnato due riconoscimenti alle delegazioni di Israele e Palestina a testimonianza di pace e al sindaco di San Vito Lo Capo per l’accoglienza e l’ospitalità.
Il Cous Cous Fest prosegue fino a domenica tra degustazioni, laboratori gastronomici, incontri e concerti.

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COUS COUS FEST di San Vito lo Capo al via da oggi

Prende il via oggi a San Vito Lo Capo la 14\esima edizione del Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale. L’evento celebra un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto dal cous cous, piatto della pace comune a moltissime culture.

La manifestazione, con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dello Sviluppo economico, è organizzata dal Comune di San Vito Lo Capo in collaborazione con l’agenzia Feedback e finanziata dagli Assessorati Turismo, Territorio e Ambiente e Politiche agricole e forestali della Regione Siciliana e dai main sponsor Unicredit, Electrolux Professional, Bia Italia Spa e Conad.

“La manifestazione – ha spiegato il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo – cresce di anno in anno nella qualità delle iniziative e degli ospiti coinvolti, conquistando una sempre maggiore visibilità internazionale e proponendo, ai sempre più numerosi visitatori, un programma di alta qualità e di livello internazionale con presenze come i Subsonica, Alex Britti e i Modena City Ramblers ma anche di personaggi di spicco nel mondo della cultura, della stampa e dell’enogastronomia internazionale. Grazie anche a questo evento, eccellente esempio di marketing territoriale, la nostra cittadina è diventata meta di turismo internazionale attirando visitatori in periodi di bassa stagione e contribuendo quindi alla destagionalizzazione dei flussi turistici”.
Nove i Paesi che quest’anno si confronteranno nella gara gastronomica internazionale di cous cous: Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Tunisia e, per la prima volta nella storia della manifestazione, l’Egitto. Gli chef saranno valutati da due giurie, una tecnica guidata da Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e ideatore di “Identità Golose”, il primo congresso italiano di cucina d’autore e una popolare, composta dai visitatori della manifestazione che potranno assaggiare e votare i piatti assegnando il premio “giuria popolare”.

Ogni giorno degustazioni no-stop di cous cous al villaggio gastronomico, dove sono disponibili 40 ricette diverse del piatto, provenienti da tutto il mondo, compreso il cous cous biologico e quello senza glutine ma anche laboratori gastronomici con chef e pasticcieri internazionali tra cui Accursio Craparo e Vincenzo Candiano, una stella Michelin, e Natale Giunta, le prime lezioni del nuovo master “Buono da pensare”, dell’Università di Palermo, un talk show sull’integrazione culturale condotto da Vladimir Luxuria e concerti gratuiti di grandi artisti tra cui i Subsonica, domani alle ore 22,30 in piazza Santuario dopo la cerimonia di inaugurazione, alle ore 21:30 quando il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo, l’assessore comunale al turismo, sport e spettacolo, Paolo Graziano, il presidente della Pro loco di San Vito Lo Capo, Ninni Ravazza, insieme ai rappresentanti di tutti i paesi partecipanti presenteranno la rassegna al pubblico.

Tra gli ospiti dell’evento Fede&Tinto di Rai Radio2 che ogni giorno trasmetteranno in diretta radio su “Decanter” da San Vito Lo Capo, Andy Luotto, Nino Aiello e Marco Sabellico, giornalisti del Gambero rosso e la showgirl siciliana, Eliana Chiavetta che condurrà le serate del festival.

All’expo village, aperto ogni giorno, si trovano prodotti agroalimentari, di artigianato e manufatti tipici dei paesi in gara mentre sarà possibile degustare anche il cous cous in riva al mare in due punti di degustazione allestuiti sulla spiaggia dove si svolgeranno anche spettacoli di danza del ventre e momenti di intrattenimento tra atmosfere etniche e arabeggianti.

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Il pesce azzurro protagonista a San Vito

Prende il via questa sera a San Vito Lo Capo la quinta edizione di ”Tempuricapuna”, l’evento dedicato al pesce azzurro e al capone in particolare che si svolgera’ fino a domenica. La manifestazione prende il nome dall’espressione dei pescatori di San Vito Lo Capo che annuncia, appunto, l’arrivo della stagione dei caponi, le lampughe che si pescano in questo periodo a ridosso della costa sanvitese.
‘”E’ una manifestazione diventata ormai tradizionale tra gli appuntamenti organizzati dal nostro Comune e che attira un pubblico molto interessato. L’evento valorizza - spiega Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo - una delle risorse economiche del territorio quale la pesca. Vantiamo infatti una flotta molto attiva, di cui la gran parte esercita la cosiddetta pesca artigianale”.
La rassegna è rivolta alla scoperta di storie e tradizioni antiche, legate alla pesca e al mare, ma nello stesso tempo è l’occasione per assaporare le delizie e i profumi del pesce azzurro: dalle sarde agli sgombri, dalle spatole alle acciughe, senza dimenticare il capone che si potranno degustare al villaggio gastronomico nell’ambito di “Tempu ri manciari”.
Due i menu proposti quest’anno: a piazza Marinella si può assaggiare il pesce azzurro arrostito e fritto in una maxi padella di tre metri di diametro, mentre in via Venza le busiate con l’aglio e il capone fritto. Entrambi i menu, a cura dei pescatori di San Vito Lo Capo, saranno accompagnati da una porzione di frutta e da un bicchiere di vino. Le degustazioni si svolgeranno dal venerdì alla domenica dalle ore 12 alle ore 15 e dalle ore 19 alle ore 23.
Ogni giorno in programma anche i laboratori gastronomici di “Tempu ri storie, sapuri e pignate”, in via del cous cous (lungomare) dove si potranno degustare le raffinate ricette dei ristoratori a base delle più diffuse specie di pesce azzurro illustrate al pubblico dal giornalista Ninni Ravazza, presidente della Pro loco, esperto di mare e tradizioni marinare. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.
L’appuntamento più colorato è sabato e domenica alle 10 all’Ittica Capo San Vito con “Tempu ri mircatu”, che farà rivivere i suoni, le suggestioni e le atmosfere tipiche di un mercato del pesce con un’asta pubblica delle migliori specie ittiche guidata da Salvatore Billeci, patron dell’Ittica insieme a Ninni Ravazza. (ingresso libero fino all’esaurimento dei posti). Completano il programma, in piazza Santuario, i concerti gratuiti. Venerdì alle ore 21 sul palco  Andrea Cardillo & Audio Magazine che proporranno il loro personale pop mescolato con i ritmi brasiliani ed elettronici, rileggendo brani famosi e trasformandoli in cover personalizzate. Sabato alle ore 22.30  l’Orchestra Bottega sonora ripercorrerà le tappe salienti della canzone classica napoletana rivisitata, in chiave moderna, sul modello della famosa “Orchestra italiana” di Renzo Arbore, attraverso originali contaminazioni con alcune sonorità e ritmi rock, blues, country, reggae e sudamericani. Domenica alle ore 22 chiude il programma il concerto di Ricky Portera, il chitarrista di Lucio Dalla che unisce una grande melodicità ad una tecnica esasperata, e fa del suo strumento un efficace mezzo di comunicazione emozionale.

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A San Vito lo Capo il debutto del Master “BUONO DA PENSARE”

Degustazioni, musica e spettacoli ma anche incontri e iniziative culturali al prossimo Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale la cui 14\esima edizione si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 20 al 25 settembre. Si chiama “Cous Cous Lab” il contenitore culturale della rassegna: tanti appuntamenti, tra degustazioni, riflessioni e pensieri.

Tra le novità in programma il debutto del Master universitario di secondo livello in cultura e comunicazione del gusto dell’Università di Palermo, “Buono da pensare”. San Vito Lo Capo ospiterà le prime lezioni, aperte anche al pubblico, in programma da giovedì 22 a sabato 24 settembre al Pala Bia, sul lungomare dalle ore 9,30 alle ore 11.
In cattedra Fede e Tinto, di Decanter su Rai Radio2, Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e presidente della giuria tecnica del Cous Cous Fest e Marco Sabellico, giornalista del Gambero Rosso.

“Il master – spiega Gianfranco Marrone, coordinatore dell’iniziativa - si propone di formare figure professionali in grado di comunicare il gusto e quindi valorizzare, promuovere e gestire la cultura dei prodotti e i servizi associati all’enogastronomia, sulla base di ampie e approfondite competenze culturali, storiche, antropologiche, linguistiche, letterarie, mediatiche e così via”.

Il pomeriggio sarà il momento delle “Electrolux Experience”, momenti di vero piacere gastronomico firmati da Electrolux Professional che vedranno protagonisti grandi chef e pasticcieri che intratterranno il pubblico con ricette e talk, Accursio Craparo e Vincenzo Candiano, con una stella Michelin, e i pasticcieri Roberto Lestani, da Udine, campione del mondo di pasticceria e Corrado Assenza, del Caffé Sicilia di Noto (Siracusa).

L’integrazione culturale, lo scambio e il confronto tra civiltà saranno anche i temi di Café le cous cous, il talk show del Fest che ospita artisti, autori, giornalisti e attori, raccontati dall’estro di Vladimir Luxuria. Mercoledì 21 e giovedì 22 settembre alle 21:30 in piazza Santuario, conversazioni d’autore con personaggi di spicco sui temi dell’integrazione, della pace e dello scambio di culture.

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Scopello per il Madagascar

Saranno devoluti in beneficenza all’associazione di Don Mario Bonura, che opera per il Madagascar, settemila euro raccolti duranta la seconda edizione del “Pani cunzatu Fest”, organizzato dall’associazione dei commercianti di Scopello in collaborazione con il Comune di Castellammare del Golfo.
Circa duemila persone hanno assiepatopiazza Nettuno, dove sono stati allestiti gli stand che hanno proposto “pani cunzatu” e altri prodotti tipici, musica popolare, canti e balli.
La manifestazione ha avuto come “star” la tradizionale ricetta siciliana del cosidetto “pani cunzatu”, vale a dire: pane cotto a legna tagliato e condito con olio extravergine d’oliva, pomodoro, pecorino locale e acciughe sott’olio.
Un alimento semplice, nutriente e particolarmente gradito agli adulti così come ai bambini.
Con gli organizzatori si è complimentato il sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani.

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