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Whale e dolphin watching nel mare siciliano. L’ultimo avvistamento fatto dal team di esperti dell’associazione Eubalena risale a ieri. Su un’imbarcazione a vela l’associazione ha incrociato al largo di Castellammare del Golfo un gruppo di delfini, circa quaranta stenelle striate, fra cui almeno tre piccoli. L’osservazione è durata cinquanta minuti: i delfini saltavano e nuotavano vicino alla barca tenendo i soggetti più giovani al centro del gruppo. I mari siciliani sono pieni di cetacei: i tursiopi sono numerosi lungo tutto il tratto costiero da Isola delle Femmine a Capo Gallo, fino all’Arenella. Sulla rotta per Ustica, in particolare sulla secca della Barra, sarà facile incontrare stenelle. I grampi sono presenti nella zona fra Mongerbino e Cefalù e infine si possono incontrare balenottere comuni e capodogli in tutto il Golfo di Palermo.
di DANILA GIARDINA
Splendida giornata di sole oggi ultimo dell’anno in Sicilia.
“BAIA DI GUIDALOCA
La baia di Guidaloca sembra un paesaggio d’altri tempi. Muretti a secco a dividere esigui prati sassosi, non più usati neppure per il pascolo, degradano verso il mare, punteggiati da piante di fichi d’India e da carrubi. Anche il fiumiciattolo che un tempo bagnava le aride zolle è diventato un wadi e proprio dal suo comportamento, ora in secca, ora in turgida piena, prende nome la torre e la baia: Guidaloca ossia, (in spagnolo e in dialetto) Vita (o Bita) loca,“pazza vita”. Un nome ben augurante per un luogo di vacanza, anche se estremamente tranquillo e privo di forti tentazioni.”
così scrive francesco@photo a commento della sua immagine su Flickr.

Jean Terranova è stata in Sicilia non molto tempo fà, ha scattato delle ottime foto della Riserva Naturale dello Zingaro, Segesta, Scopello. Noi le abbiamo scoperte si Flickr e ve le proponiamo. Clicca sull’immagine per vedere l0intero set.
La più grande di tutte ha lasciato a malincuore la spiaggia di ciottoli, guadagnandosi un caloroso applauso quando ha raggiunto il mare ed ha iniziato a nuotare: sei tartarughe marine del tipo “caretta-caretta”, alle 11 di questa mattina, sono state restituite al loro ambiente naturale, ritrovando la libertà dalla spiaggia di Guidaloca. Le tartarughe, ritrovate nelle acque di Siracusa, Ragusa, Palermo e Messina, sono state curate, e quasi tutte operate perché avevano ingerito ami e materiale inquinante, presso il Centro regionale di recupero di Comiso, gestito dall´associazione “Fondo siciliano per la natura”. Oltre al personale ed ai volontari del centro regionale di recupero di Comiso, alle forze dell´ordine, ed una motovedetta della Capitaneria di Porto che ha controllato la regolarità delle operazioni, le tartarughe hanno ritrovato la libertà tra grida di gioia ed applausi dei bambini delle scuole elementari e medie di Castellammare del Golfo. I bambini, entusiasti, hanno accompagnato calorasamente le tartarughe nei pochi metri che le separavano dal mare. Agli esemplari di caretta-caretta, oltre ai numeri identificativi scritti sui carapaci delle sei tartarughe, sono state applicate targhette per riconoscerle in caso venissero ritrovate. Presente anche l´assessore all´Ambiente del Comune di Castellammare del Golfo, Marilena Barbara, che afferma: «Le iniziative che riguardano l´ambiente stanno particolarmente a cuore a quest´amministrazione comunale, perché si inseriscono in un nostro più ampio progetto di sensibilizzazione per la tutela ed il rispetto dell´ambiente. Il nostro scopo è proprio quello di sensibilizzare la cittadinazana, partendo dalle scuole. Stamattina, infatti, c´era una buona rappresentanza di alunni della scuole elementari e medie di Castellammare, che hanno partecipato a questo importante momento. Un modo per insegnare l´importanza della salvaguardia dell´ambiente e della sua fauna, in particolare di specie protette, perché a rischio estinzione, come le tartarughe “caretta-caretta”. Perciò ringraziamo gli organizzatori per aver scelto Castellammare.











