by cam_gioe
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Splendida giornata di sole oggi ultimo dell’anno in Sicilia.
“BAIA DI GUIDALOCA
La baia di Guidaloca sembra un paesaggio d’altri tempi. Muretti a secco a dividere esigui prati sassosi, non più usati neppure per il pascolo, degradano verso il mare, punteggiati da piante di fichi d’India e da carrubi. Anche il fiumiciattolo che un tempo bagnava le aride zolle è diventato un wadi e proprio dal suo comportamento, ora in secca, ora in turgida piena, prende nome la torre e la baia: Guidaloca ossia, (in spagnolo e in dialetto) Vita (o Bita) loca,“pazza vita”. Un nome ben augurante per un luogo di vacanza, anche se estremamente tranquillo e privo di forti tentazioni.”
così scrive francesco@photo a commento della sua immagine su Flickr.

Jean Terranova è stata in Sicilia non molto tempo fà, ha scattato delle ottime foto della Riserva Naturale dello Zingaro, Segesta, Scopello. Noi le abbiamo scoperte si Flickr e ve le proponiamo. Clicca sull’immagine per vedere l0intero set.
La più grande di tutte ha lasciato a malincuore la spiaggia di ciottoli, guadagnandosi un caloroso applauso quando ha raggiunto il mare ed ha iniziato a nuotare: sei tartarughe marine del tipo “caretta-caretta”, alle 11 di questa mattina, sono state restituite al loro ambiente naturale, ritrovando la libertà dalla spiaggia di Guidaloca. Le tartarughe, ritrovate nelle acque di Siracusa, Ragusa, Palermo e Messina, sono state curate, e quasi tutte operate perché avevano ingerito ami e materiale inquinante, presso il Centro regionale di recupero di Comiso, gestito dall´associazione “Fondo siciliano per la natura”. Oltre al personale ed ai volontari del centro regionale di recupero di Comiso, alle forze dell´ordine, ed una motovedetta della Capitaneria di Porto che ha controllato la regolarità delle operazioni, le tartarughe hanno ritrovato la libertà tra grida di gioia ed applausi dei bambini delle scuole elementari e medie di Castellammare del Golfo. I bambini, entusiasti, hanno accompagnato calorasamente le tartarughe nei pochi metri che le separavano dal mare. Agli esemplari di caretta-caretta, oltre ai numeri identificativi scritti sui carapaci delle sei tartarughe, sono state applicate targhette per riconoscerle in caso venissero ritrovate. Presente anche l´assessore all´Ambiente del Comune di Castellammare del Golfo, Marilena Barbara, che afferma: «Le iniziative che riguardano l´ambiente stanno particolarmente a cuore a quest´amministrazione comunale, perché si inseriscono in un nostro più ampio progetto di sensibilizzazione per la tutela ed il rispetto dell´ambiente. Il nostro scopo è proprio quello di sensibilizzare la cittadinazana, partendo dalle scuole. Stamattina, infatti, c´era una buona rappresentanza di alunni della scuole elementari e medie di Castellammare, che hanno partecipato a questo importante momento. Un modo per insegnare l´importanza della salvaguardia dell´ambiente e della sua fauna, in particolare di specie protette, perché a rischio estinzione, come le tartarughe “caretta-caretta”. Perciò ringraziamo gli organizzatori per aver scelto Castellammare.










