Archive for category Sicilia

Castellammare: “Se il tempo fosse un gambero” oggi al teatro Apollo

“Se il tempo fosse un gambero”: è la commedia musicale che l’associazione “Gatto Silvestro” porterà in scena oggi, sabato 14 gennaio, alle ore 18,30, al teatro Apollo di corso Bernardo Mattarella (ingresso libero).
La commedia musicale sarà rappresentata a Castellammare grazie alla collaborazione tra Comune e Zep Studio.
«La commedia, interpretata negli anni ‘90 da Enrico Montesano e Nancy Brilli, è realizzata grazie alle attività artistiche che l’associazione effettua in un bene confiscato alla mafia a Partinico. L’associazione gestisce il centro artistico “Vado al massimo”, che offre l’opportunità ai giovani di trascorrere il tempo libero in modo creativo con laboratori di pittura, costruzioni e spettacoli.
L’associazione cerca di operare in una realtà difficile del mondo giovanile con strumenti di contrasto alla devianza criminale.
“Se il tempo fosse un gambero”, in scena questa sera a Castellammare del Golfo, è una delle più brillanti commedie di Giovannini & Garinei, inventori della commedia musicale italiana, che prende la forma di grande spettacolo: costumi, balli, scenografie sontuose, partiture e canzoni memorabili.
Divertente commedia con una piccola lezione morale e un diavolo pasticcione da supereroe dei fumetti».

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Dal 5 all’otto gennaio visitabile il presepe vivente di Balata di Baida

Sedicesima edizione del presepe vivente di Balata di Baida, grossa frazione agricola di Castellammare del Golfo.

“L’emozione della tradizione, la magia del Natale” ha per titolo la suggestiva rappresentazione annualmente visitata da migliaia di persone.

Dopo essere stato messo in scena nel giorno della Natività, il 25 dicembre 2011, ma anche l’indomani il 26, per Santo Stefano, la rappresentazione avrà luogo ancora il 5, 6, 7 ed otto gennaio 2012, dalle ore 16,30 alle 21,00.

Il presepe è realizzato dall’associazione culturale “Balata Club” con il patrocinio del Comune di Castellammare, in un luogo particolarmente suggestivo, un baglio primo nucleo abitato della piccola frazione, tra fichidindia, sommacchi, olivi e piante endemiche, un viaggio nel mondo quotidiano del popolo contadino siciliano, alla scoperta di usi e tradizioni ormai lontane e spesso dimenticate.

Le povere case ormai da tempo abbandonate tornano a vivere, e attorno tutto un brulicare di gente indaffarata, di suoni, colori, sapori di un tempo.

Le figure che popolano il presepe riproducono gli antichi mestieri della civiltà rurale in Sicilia, le attività contadine, l’artigianato locale, la vita quotidiana: il ricottaio (ricuttaru) che rimesta paziente il latte delle sue pecore nel “quararo”, il pentolone di rame, attendendo che la ricotta “acchiani” (galleggi sul siero del latte).

Il contadino intanto si avvia al campo, il cernitore (cirnituri) agita il vaglio per setacciare il grano, mentre il “conza piatta e lemma” è alle prese coi cocci dei piatti da ricucire.

Tutti sono all’opera: il falegname pialla le travi di legno e il fabbro “firraru” forgia gli oggetti in ferro mentre il canestriere “cannistraru” si cimenta nell’arte di intrecciare i vimini e il bottaio “vuttaru” incastra le doghe delle sue botti.

Dalla strada si sente il battere incessante del martello sul ferro caldo, lo sfrigolio del grano nel “cirnigghiu”, il crepitio dei fuochi, e di tanto in tanto il raglio dell’asino o il nitrito del cavallo.

All’interno delle case vengono ricreate scene tratte dalla vita quotidiana, un ambiente familiare, con i giochi e le urla dei bambini, la massaia che fa “li maccarruna”, le tessitrici chine sui loro telai, le donne che lavorano la lana, e quelle che preparano le conserve come la “sarsa e pumaroro sicchi”.

Accanto alle figure del passato siciliano non mancano certo i personaggi tradizionali del presepe, come i pastori, e naturalmente i re magi, che portano un tocco di esotismo con lo sfarzo dei loro costumi.

Non mancano gli animali, parte viva e importantissima del presepe: l’ovile con le pecore, il porcile con la scrofa ed i maialini, il pollaio con le galline, cani, pavoni, oche, conigli, asini, cavalli… per la gioia dei bambini.

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A Calatafimi per la Processione Notturna dell’Immacolata

La Mmaculatedda”, storia, fede e tradizione per la festa dell’Immacolata, suggestiva processione nella notte delle “fiaccole”.

È vivo nel cuore d’ogni Calatafimese il legame nei riguardi della tradizionale processione notturna in onore della Vergine Maria Immacolata, ovvero la “Mmaculatedda”.

Tale tradizione è legata al nome di mastro Vincenzo Avila che, dopo aver acquistato un’effigie in carta pesta della Vergine da tenere a casa sua, decise di farla benedire all’alba dell’8 dicembre, a conclusione della novena. Pertanto insieme ad altri suoi colleghi calzolai trasportarono di notte, prima dell’inizio delle sacre funzioni, il Simulacro presso la chiesa di San Michele. Questa processione privata si ripeté ogni anno. Man mano che anche il popolo si andava affezionando a questo simulacro, il solitario trasporto divenne via via un vero e proprio corteo, il quale passando gli anni, andava acquistando sempre più forza spirituale, per il consistente numero di fedeli che vi partecipavano, tanto che, vista la devozione a questa piccola statua dell’Immacolata, si pensò di condurla processionalmente per le vie del paese, secondo il solito percorso processionale. In assenza d’energia elettrica, per rendere meno pericoloso e più facile il procedere notturno di questa processione, si cominciò ad utilizzare fiaccole di gambi d’ampelodesmo, “i busi di ddisa”, per poter illuminare il tragitto.

A questa affascinante processione, rimasta immutata dalle origini sino ad oggi, partecipano a dismisura fedeli di ogni condizione sociale ed età. Infatti, a differenza delle altre processioni di Calatafimi, non vi è alcuna distinzione in ceti, non vi è alcuno stendardo, tutti partecipano come popolo di Dio unito attorno a quell’unico legame che è Maria.

Durante la processione, sono molto affascinanti le invocazioni popolari, che vengono scandite con una speciale modulazione durante il tragitto: nel momento in cui il fedele si volge, indicandolo con destra elevata, verso il simulacro della Madonna e con voce possente invoca Maria, tutti tacciono, aspettando impazienti, di poter rispondere con entusiasmo il rituale “Viva Maria Mmaculata”. E se per caso, o perché distratti o perché prevalsi dal sonno, qualcuno dimentica o si dimostra restio nel rispondere alle invocazioni, colui che le proclama subito interviene con l’ironica invocazione “E chi semu surdi e muti”, che, oltre a suscitare un sottile sorriso, ridesta la mente e sprona ad inneggiare alla Vergine Maria.

Le artificiose armonie dei tamburi, che con impeto squarciano il silenzio della notte, fermentano l’animo di ciascuno, riuscendo anche ad appassionare e trascinare colui che da spettatore viene immerso in una dimensione sublime di piena esplosione di fede.

La “Mmaculatedda”, senza nulla togliere al fervore religioso, è anche un’importante manifestazione folkloristica: già nelle settimane precedenti tutto il popolo Calatafimese si unisce in comitive per organizzare la “Tavulidda” un’abbondante cena che s’inizia la sera del 7 dicembre e dura buona parte della notte fino a quando lo scampanio delle campane della chiesa di San Michele, nel cuore del centro storico, richiama tutta la popolazione a sistemarsi ciascuno con la propria “ciaccula” dietro la statua della Madonna pomposamente addobbata di fiori e a dare così inizio alla processione.

Sono le 4,00 dell’8 dicembre e tutti, assonnati, iniziano il corteo; ma basta il grido “Trema lu `nfernu e trionfa Maria” oppure “Sintennu lu nnomu di Maria lu `nfernu trema” che tutti ritrovano l’energia per procedere nelle vie del paese e per radunarsi tutti assieme davanti la chiesa di San Michele per il rogo finale di quello che è rimasto delle “ciaccole”.

Calatafimi Segesta (TP) 7 dicembre ore 4.00. Processione Notturna dell’Immacolata. Dalla notte del 7 dicembre sino al 6 gennaio sarà possibile visitare la chiesa dell’Annunziata dove sarà esposta la collezione fotografica “Viva Maria ‘Nmaculata”, dal 7 dicembre al 6 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 13, dalle ore 16 alle ore 18.30

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A Selinunte per il “Girolio d’Italia”

Prende il via domani 14 ottobre a Castelvetrano, dal parco archeologico di Selinunte, il ”Girolio d’Italia”, la festa dedicata all’olio nuovo che quest’anno parte dalla Sicilia per poi toccare 17 regioni d’Italia vocate all’olivicoltura in coincidenza con la raccolta delle olive e la produzione dell’olio nuovo. Fino a domenica a Castelvetrano e Partanna si svolgeranno degustazioni, tour, mercatini e incontri dedicati all”’oro verde”. La rassegna e’ organizzata dall’Associazione nazionale Citta’ dell’Olio in collaborazione, in Sicilia, con la Provincia di Trapani e i Comuni di Castelvetrano e Partanna e ha ricevuto l’adesione e la medaglia d’argento per il suo alto valore divulgativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La tappa inaugurale della manifestazione, quest’anno all’insegna dell’anniversario dell’Unità d’Italia, parte proprio nei luoghi dove 150 anni fa sbarcarono i Mille per unire l’Italia da Nord a Sud proprio come si propone di fare questa “staffetta del gusto” che, dalla Sicilia, risalirà settimana dopo settimana lo Stivale fino al Trentino.

“Girolio d’Italia – spiega il Presidente dell’Associazione Nazionale di Città dell’Olio Enrico Lupi – è pensato per valorizzare al meglio la produzione olivicola nazionale e l’adesione della Presidenza della Repubblica ne conferma l’importanza rendendoci orgogliosi del lavoro portato avanti sui territori olivetati. Un viaggio a tappe – prosegue Lupi – che risalirà l’Italia e la unirà nel segno dell’olio come hanno fatto 150 anni fa i garibaldini partendo proprio dalla Sicilia”.

Convegni, corsi di degustazione di olio e incontri commerciali si svolgeranno a Castelvetrano e Partanna per valorizzare una delle produzioni piu’ importanti dell’agricoltura italiana e del territorio trapanese.
“Continua il nostro impegno – ha spiegato Girolamo Turano, presidente della Provincia di Trapani - a favore di valide iniziative che possano sostenere prodotti di grande qualità e risorse importanti del territorio come l’olio trapanese. La manifestazione organizzata dall’associazione “Città dell’Olio” di cui la Provincia di Trapani fa parte è un momento particolare che consente ai nostri produttori, di promozionare i loro prodotti in un circuito ampio e mirato”.

Si comincia domani alle ore 10,30 al Baglio Florio, all’interno del parco archeologico di Selinunte dove, alla presenza dei rappresentanti di tutte le tappe italiane e della showgirl Miriana Trevisan, testimonial dell’iniziativa, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Elio D’Antrassi, firmerà la pergamena disegnata da Ro Marcenaro, illustratore e vignettista emiliano, che raccoglierà, nel suo giro attraverso il Bel Paese, le firme di tutti gli Assessori regionali all’Agricoltura d’Italia.

“Sarà un percorso – ha spiegato Doriana Licata, Assessore allo sviluppo economico della Provincia di Trapani - volto a supportare l’olio quale eccellenza del territorio e ambasciatore di unità, cultura, tradizione e sviluppo con l’obiettivo di attirare nuovi flussi turistici interessati da un’offerta che unisce il patrimonio enogastronomico a quello storico ed ambientale”.

Domani alle 17 si prosegue con l’apertura del villaggio “Girolio d’Italia”, nel sistema delle piazze di Castelvetrano, dove saranno offerti in degustazione fino a mezzanotte prodotti tipici del territorio e una selezione delle produzioni olivicole siciliane di qualità mentre alle ore 21 si svolgerà una degustazione di pescato del territorio e prodotti del progetto “Terramare”.

Il villaggio rimarrà aperto anche sabato dalle ore 17 alle 24 e domenica dalle ore 10 alle 21.

Una delegazione di giornalisti e di 10 buyers internazionali visiterà sabato mattina i frantoi e, nel pomeriggio, incontrerà alcuni imprenditori trapanesi con i quali sviluppare eventuali accordi commerciali. Gli studenti delle scuole medie inferiori trapanesi parteciperanno, sabato mattina alle ore 11 al castello medievale Grifeo di Partanna, ai corsi di degustazione di olio guidati da Leonardo Catagnano dell’Unità operativa specializzata olivicoltura e colture mediterranee di Sciacca.

La manifestazione si chiude domenica con il convegno “L’olivicoltura siciliana e l’Unità d’Italia”, in programma alle ore 11 al castello medievale Grifeo di Partanna, al quale parteciperanno, tra gli altri, Paolo Inglese, docente di coltivazioni arboree dell’Università degli Studi di Palermo e Giacomo Dugo, docente di chimica degli alimenti dell’Università degli Studi di Messina. L’incontro traccerà un percorso storico culturale del settore, dall’evoluzione agronomica a quella culturale, ripercorrendone i progressi scientifici e gli sviluppi territoriali. Dopo una “staffetta” che toccherà quasi tutte le regioni italiane, “Girolio” si concluderà il 18 dicembre ad Arco, in Trentino Alto Adige.

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COUS COUS FEST di San Vito lo Capo al via da oggi

Prende il via oggi a San Vito Lo Capo la 14\esima edizione del Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale. L’evento celebra un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto dal cous cous, piatto della pace comune a moltissime culture.

La manifestazione, con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dello Sviluppo economico, è organizzata dal Comune di San Vito Lo Capo in collaborazione con l’agenzia Feedback e finanziata dagli Assessorati Turismo, Territorio e Ambiente e Politiche agricole e forestali della Regione Siciliana e dai main sponsor Unicredit, Electrolux Professional, Bia Italia Spa e Conad.

“La manifestazione – ha spiegato il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo – cresce di anno in anno nella qualità delle iniziative e degli ospiti coinvolti, conquistando una sempre maggiore visibilità internazionale e proponendo, ai sempre più numerosi visitatori, un programma di alta qualità e di livello internazionale con presenze come i Subsonica, Alex Britti e i Modena City Ramblers ma anche di personaggi di spicco nel mondo della cultura, della stampa e dell’enogastronomia internazionale. Grazie anche a questo evento, eccellente esempio di marketing territoriale, la nostra cittadina è diventata meta di turismo internazionale attirando visitatori in periodi di bassa stagione e contribuendo quindi alla destagionalizzazione dei flussi turistici”.
Nove i Paesi che quest’anno si confronteranno nella gara gastronomica internazionale di cous cous: Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Tunisia e, per la prima volta nella storia della manifestazione, l’Egitto. Gli chef saranno valutati da due giurie, una tecnica guidata da Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e ideatore di “Identità Golose”, il primo congresso italiano di cucina d’autore e una popolare, composta dai visitatori della manifestazione che potranno assaggiare e votare i piatti assegnando il premio “giuria popolare”.

Ogni giorno degustazioni no-stop di cous cous al villaggio gastronomico, dove sono disponibili 40 ricette diverse del piatto, provenienti da tutto il mondo, compreso il cous cous biologico e quello senza glutine ma anche laboratori gastronomici con chef e pasticcieri internazionali tra cui Accursio Craparo e Vincenzo Candiano, una stella Michelin, e Natale Giunta, le prime lezioni del nuovo master “Buono da pensare”, dell’Università di Palermo, un talk show sull’integrazione culturale condotto da Vladimir Luxuria e concerti gratuiti di grandi artisti tra cui i Subsonica, domani alle ore 22,30 in piazza Santuario dopo la cerimonia di inaugurazione, alle ore 21:30 quando il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo, l’assessore comunale al turismo, sport e spettacolo, Paolo Graziano, il presidente della Pro loco di San Vito Lo Capo, Ninni Ravazza, insieme ai rappresentanti di tutti i paesi partecipanti presenteranno la rassegna al pubblico.

Tra gli ospiti dell’evento Fede&Tinto di Rai Radio2 che ogni giorno trasmetteranno in diretta radio su “Decanter” da San Vito Lo Capo, Andy Luotto, Nino Aiello e Marco Sabellico, giornalisti del Gambero rosso e la showgirl siciliana, Eliana Chiavetta che condurrà le serate del festival.

All’expo village, aperto ogni giorno, si trovano prodotti agroalimentari, di artigianato e manufatti tipici dei paesi in gara mentre sarà possibile degustare anche il cous cous in riva al mare in due punti di degustazione allestuiti sulla spiaggia dove si svolgeranno anche spettacoli di danza del ventre e momenti di intrattenimento tra atmosfere etniche e arabeggianti.

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2° edizione di NottARTE - La notte di Gibellina

Sarà una notte entusiasmante di sperimentazione trasversale, tra arti visive e tattili, arti foniche, arti audiovisive, arte drammatica e enogastronomica quella che si terrà il 17 settembre 2011 a Gibellina. Il programma, ancora in corso di definizione, prevede una nutrita serie di concerti, performance artistiche, esibizioni di giocolieri e artisti da strada e degustazioni all’interno del centro urbano della città di Gibellina.
La kermesse, che quest’anno conta di battere le previsioni dello scorso anno, punta ad alzare decisamente il tiro coinvolgendo esponenti di spicco del panorama artistico e della tradizione gastronomica.
Sarà una grande esperienza di progettazione partecipata che vedrà UNO, l’Unione delle principali realtà associative gibellinesi, collaborare con la Fondazione Orestiadi, il Comune di Gibellina, la Provincia Regionale di Trapani e l’Assessorato Regionale al Turismo.
Confermata la formula dell’edizione 2010 con la Sagra della ‘nfrigghiulata, la focaccia tipica del Belice, il Mercato dell’ingegno, con le principali espressioni dell’artigianato mediterraneo, la Strada dell’Arte e del Fuoco, con artisti di strada, giocolieri, funamboli, e performer emergenti e la grande Tela in Land art.
A conclusione, la performance di arti transmediali sarà una gradita sorpresa.
Confermata, anche, la visita notturna al Museo Civico d’Arte Contemporanea e al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi che, da quest’anno, prevede di arricchirsi con Belice/Epicentro, il suggestivo spazio dedicato a Danilo Dolci.
Non rimane dunque che darsi appuntamento a Gibellina il 17 settembre, dal tramonto all’alba, per una notte di emozioni assicurate.

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Per Ferragosto musica e balli alla Baia di Guidaloca

Divieto di trasporto legna in spiaggia, chiusura al traffico e divieto di sosta con rimozione sul lato mare della spiaggia Plaja.
L’amministrazione comunale mette in atto “misure urgenti al fine di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità” nella notte tra il 14 ed il 15 agosto, per prevenire l’accensione dei tradizionali falò alla spiaggia Plaja. Per questo il sindaco Marzio Bresciani ha firmato, per il terzo anno, l’ordinanza con il divieto di trasportare, stoccare o immagazzinare legna, in tutta la spiaggia Plaja o in prossimità dei varchi di accesso al litorale, nelle giornate del 14 e 15 agosto. Prevista anche la chiusura al traffico e il divieto di sosta con rimozione dei veicoli sul lato mare (nord) della spiaggia, dalle ore 15 del 14 fino alle 6 del 15 agosto. Istituito quindi, il senso unico di marcia dei veicoli nella corsia lato sud, nel senso di marcia da ovest verso est.
La sanzione pecuniaria per chi non rispetta l’ordinanza, va da 25 a 500 euro. Un’ambulanza stazionerà alla spiaggia Plaja, ed un’altra a Guidaloca dove l’amministrazione ha previsto una serata alternativa con l’associazione Avana.

Nella baia di Guidaloca si potrà ballare sui ciotoli con i Dj Roberto Reale e Cesare Dorato (voice speaker Maurizio Motisi, Animazione latino Franco Asta y Linda di cultura Cubana).
Venerdì mattina si è tenuto un incontro, richiesto dal sindaco Marzio Bresciani e convocato dall’autorità locale di pubblica sicurezza, presso il commissariato di polizia di Castellammare, presieduto dal dirigente Antonella Vivona ed alla presenza di tutte le forze dell’ordine.
Nel corso dell’incontro sono stati programmati i servizi per un “ferragosto sicuro”, che saranno garantiti da vigili urbani, guardia costiera, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e corpo Forestale. Per la sicurezza urbana, l’accensione di fuochi e falò nella notte di ferragosto è già proibita dalle autorità marittime e regionali. L’ordinanza ed i controlli delle forze dell’ordine, già lo scorso anno hanno consentito di arginare il problema.
Anche quest’anno il sindaco Marzio Bresciani, nell’ordinanza di divieto, scrive che “fuochi e falò accesi nelle spiagge, per le loro dimensioni e per la loro sequenza spaziale, costituiscono delle vere e proprie trappole, soprattutto nella giornata del 15 agosto, quando i carboni ancora ardenti sono coperti dalla sabbia dell’arenile, provocando nelle persone che accidentalmente vi passano sopra, delle scottature gravi. Il carbone creatosi dalla combustione in quantità notevole costituisce, inoltre, grave causa ostativa alla serena attività di balneazione, a causa delle esalazioni che emana”.

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A Scopello jazz con Salvatore Bonafede Trio

A Scopello è in programma questa sera alle 21,00 il concerto del Salvatore Bonafede Trio.
Il pianista e compositore palermitano si esibirà al piano insieme a Gabbrio Bevilacqua al contrabbasso e Fabrizio Giambanco alla batteria.
Salvatore Bonafede dopo le prime esperienze in Italia concentrate tra il 1974 e il 1978 si trasferisce negli Stati Uniti dove comincia a collaborare stabilmente con Jerry Bergonzi con il quale compie due tournée in Australia e un seminario di jazz presso la Harvard University (Cambridge, Mass). Bonafede fa parte anche dell’orchestra della Brandeis University esibendosi nel circuito universitario del New England. A New York comincia l’attività di capogruppo nei vari jazz club della città.

Il suo ritorno in Italia dà il via ad una lunga tournée europea (1997) e una italiana (2003) a fianco di Joe Lovano, partecipa allo spettacolo Sinfonia dei due mondi del regista Jérôme Savary e alle trasmissioni radiofoniche nazionali “Invenzioni a due voci”, “Jazz Club” e “I concerti del Quirinale”. Collabora come compositore per teatro (Biennale di Venezia, 2002) e cinema con i registi Ciprì e Maresco. Nel 2004 viene pubblicato per la CamJazz il Cd Journey to Donnafugata rifacimento delle musiche rotiane del film “Il Gattopardo”, comprendente Enrico Rava, John Abercrombie e Ralph Towner. Torna a esibirsi a New York con la Street Band di Joe Lovano e, con quest’ultimo, alla Town Hall per la manifestazione “The 2005 Nightlife Awards”. Viene riconosciuto quale miglior nuovo talento nell’ambito del referendum “Top Jazz” (1991) e premiato per il migliore disco dell’anno (“Ortodoxa”, Red Records) dal quotidiano Il Foglio (2001) e da Musica Jazz (“Premio Arrigo Polillo” 2001). Bonafede ha composto quattrocento brani dei quali cento sono stati registrati. Ha inoltre pubblicato quaranta registrazioni di cui dieci a proprio nome.

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Al Teatro antico di Segesta per Noa il 27 luglio

Proseguono gli appuntamenti del Circuito del Mito, la manifestazione organizzata dall’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo. Centosettanta produzioni da luglio ad ottobre in luoghi suggestivi dell’isola: dai fari alle piazze storiche, ai castelli alle aree archeologiche, antichi mulini, cantine borboniche e chiese.

L’evento clou di domani, 27 luglio 2011, e’ il concerto di Noa al Teatro Antico di Segesta a partire dalle ore 21,00.

La grande interprete israeliana apre l’edizione 2011 della rassegna “Segesta Fest” con le canzoni del suo nuovo disco “Noapolis – Noa Sings Napoli”.
Donna di pace dai tanti passaporti (nata in Israele da genitori yemeniti, vissuta fino a 17 anni negli Stati Uniti e poi trasferitasi a Tel Aviv), Noa rendera’ omaggio alla canzone napoletana d’autore, dal “le villanelle” del ’400 a Roberto Murolo, portando alla luce le vie segrete che legano il Sud d’Italia al Medio Oriente.

Noa stessa racconta cosi’ la sua folgorazione per Napoli: “Israele e Napoli: tante persone in una piccolissima area, popoli migranti che trovi ovunque nel mondo, salpati per mare sui bastimenti per scampare alle guerre, agli incendi, ai saccheggi, ma con il pensiero comunque sempre rivolto alla propria casa. Zion o Napoli: c’e’ sempre questa voglia ‘e turna’! E poi, il fortissimo senso dell’ironia, che e’ diretta conseguenza della sofferenza. Prendi una canzone come Tammurriata nera, dramma umano di una donna intrappolata: tutti ridono del bambino nero, ma lei vive una tragedia. Esattamente come una storia yemenita che mi cantava mia madre…”

Sempre in provincia di Trapani per il Circuito del Mito due altri appuntamenti in programma il 27 luglio:

A Castellammare del Golfo (Arena delle Rose, ore 21,30) concerto di Blasco & the silver tones, band musicale il cui repertorio si ispira alla tradizione del “doo wop” con una spruzzata di “surf” ed un contorno di “Jumpin jive” e “rockabilly”.
Musica vintage resa ancora piu’ particolare e coinvolgente dai cori polifonici dei fratelli Velasque’z (chitarra e batteria).
La band vanta collaborazioni a Londra in occasione della partecipazione a “Talent Show di Hemsby”, tour per conto della nota casa discografica svedese “Tail Records”, tour con l’inossidabile Little Tony in Italia e in Svizzera.

A Salaparuta (ore 21,00) “Mille e sette veli”, spettacolo di teatro – danza orientale.
Una rappresentazione raffinata, misteriosa tra la “danza dei sette veli” che rappresenta i sette cieli e la “danza della sabbia” nella quale la coreografa di origine algerina Sabah Benziadi narra la lotta contro la desertificazione che avanza nel mondo.

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Calatafimi Segesta Festival 2011 dal 27 luglio al 28 agosto

Il Calatafimi Segesta Festival 2011 apre nel segno del tricolore in un connubio di mito e storia teso a omaggiare l’importante ruolo che il territorio ha avuto nel processo di costruzione unitaria del Paese. Ampio il cartellone di eventi che dal 27 luglio al 28 agosto caratterizzerà il festival: dal mito alla drammaturgia classica greca e romana fino ai tradizionali appuntamenti delle «albe» e del Castello Eufemio nel centro abitato di Calatafimi. E ancora 17 titoli di prosa, 5 concerti, per un totale di 23 appuntamenti al Teatro Antico e le prove aperte nelle vie della città delle due produzioni «Orfeo» e «Divina Commadia».

I CONCERTI - Rispetto alle precedenti edizioni ampio spazio è dedicato alla grande musica. Così mercoledì 27 luglio alle 21.30 sarà in scena Noa con l’unica tappa siciliana del suo «Noapolis – Noa Sings Napoli» tour tributo alla canzone napoletana con uno sguardo all’oriente. Sabato 30 luglio sarà la volta del violoncellista Giovanni Sollima. Grande attesa inoltre per lo show di Vinicio Capossela che sbarca con la sua nuova «creatura» Marinai, Profeti e Balene. Ad agosto l’appuntamento con la musica continua con Francesco De Gregori in scena martedì 16 agosto con il suo nuovo lavoro «Per brevità chiamato artista» e con il piano solo di Allevi (21 agosto).

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