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Castellammare: Fosse granarie nel centro storico

Castellammare del Golfo - Ritrovate altre due fosse granarie in pieno centro storico. I primi due granai sono venuti alla luce ad ottobre, in corso Garibaldi, durante i lavori di metanizzazione del paese. Dopo il ritrovamento l’amministrazione comunale ha incaricato un geologo per verificare la presenza di eventuali altre cavità sotto l’asfalto. Grazie ad una indagine geoelettrica sono state ritrovate altre due fosse: sono tutte e due ad una distanza progressiva di circa undici metri, in asse con le prime due ritrovate. Hanno un diametro alla base di circa 10,50 metri, una profondità di circa 9 metri con una apertura superiore di circa 1.60 metri. Una fossa è integra e di agevole accesso, mentre l’altra ha parte della volta rovinata ed è completamente piena di terra e detriti. Le antiche fosse granarie furono utilizzate presumibilmente fino al 1800 ma la datazione sulla loro costruzione è incerta: dovrebbero risalire ad un epoca che va dal 1500 al 1600. Nessun dubbio però, secondo gli esperti che le hanno ispezionate, che si tratti di locali adibiti alla conservazione e deposito di grano. I granai, ai quali si accede da un’imboccatura cilindrica, si trovano uno poco distante dall’altro. Il primo granaio rinvenuto è cavato nella pietra e rivestito di mattoni di cotto allineati, la seconda e la terza costruzione rinvenuta sottoterra, risultano scavate nella roccia e si trovano allo stato grezzo. La base di forma circolare di circa 80 mq presenta una pavimentazione di basole in pietra, con pendenza verso il centro della circonferenza.

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A Castellammare del Golfo per la mostra fotografica “Qui stiamo tutti bene, così spero di te…” rivista ed ampliata

Sarà inaugurata domani sabato 3 agosto alle 18,00 nel Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Corso Garibaldi n°67 a Castelllammare del Golfo, la mostra fotografica “Qui stiamo tutti bene, così spero di te…”, “note ed immagini per la creazione di un museo dell’emigrazione castellammarese”.
Già proposta lo scorso anno a settembre in contemporanea al PLAS la manifestazione artistico-musicale che tanti visitatori attraeva nella cittadina marinara, verrà ora riproposta in una versione rivista ed ampliata (sono state aggiunte altre quindici immagini) al numeroso pubblico dell’estate castellammarese.
Le immagini che vengono proposte sono state selezionate dall’architetto Camillo Galante, curatore della mostra, del catalogo e delle note.
La mostra, così come le note, sono da intendere come “frammenti” della storia dell’emigrazione castellammarese”, frammenti di una storia che è ancora tutta da indagare, scrivere e descrivere.
Pur trattandosi di una mostra legata al tema dell’emigrazione, la mostra non presenta immagini della “partenza dei bastimenti”, degli abbracci, degli addii e delle lacrime, ne del “viaggio”, e dei suoi accessori, valigie di cartone, passaporti, biglietti, locandine delle compagnie di navigazione, tutti ingredienti d’obbligo di ogni mostra sull’emigrazione, quanto piuttosto le immagini di coloro che son partiti e di coloro che sono rimasti.
In prevalenza si tratta di fotografie, della prima metà del 900′.
Immagini di uomini, donne e bambini, singoli o gruppi, che hanno costituito il cosidetto “collante affettivo” per coloro i quali erano costretti a separarsi per cercare fortuna migrando verso lidi lontani.
Di tali immagini l’unica divisone che può tracciarsi è tra quelle che ritraggono chi è rimasto e quelle che ritraggono chi è partito.
Foto mandate ai parenti, foto mandate agli amici.
Foto “minori”, di autori spesso ignoti, ma che in qualche caso riecheggiano pose ed ambienti dei grandi maestri della fotografia e che richiamano alla mente ambientazioni cinematografiche.
Della mostra, realizzata dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso è stato realizzato un catalogo che oltre a raccogliere le foto fornisce un altro “frammento”, una sintetica documentazione della stagione della costituzione delle Società di Mutuo Soccorso (ben quattro) castellammaresi in America nel corso del primo novecento.
Per l’edizione 2013 della mostra è stata anche realizzata una appendice a tale catalogo scaricabile online che va ad integrare l’originario catalogo.
La mostra rimarrà aperta al pubblico nei locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso tutti i giorni fino al 18 agosto.

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Coast Cup 2013: nona edizione della manifestazione nazionale di beach volley giovanile

Sarà ancora la spiaggia Plaja (lido Peter Pan) di Castellammare del Golfo, ad ospitare, dal 3 al 6 luglio, la nona edizione della Coast Cup, manifestazione nazionale di beach volley giovanile (4×4), riservata alle categorie under 14, 16 e 18 femminili, ed under 15,17 e 19 maschili. Per l’atteso appuntamento, divenuto negli anni tra i più importanti eventi del suo genere in Sicilia, i promotori confidano in un incremento delle adesioni da parte delle società sportive affiliate alla Federazione Italiana Pallavolo. La manifestazione, organizzata dall’A.P.D. Coast Cup Team e dall’A.D. Polisportiva Castellammare, col supporto del Comune di Castellammare del Golfo, offre ai tanti giovani atleti ed accompagnatori, nonché ai familiari al seguito, anche la possibilità di conoscere le tante unicità storico-naturalistiche del territorio.

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Mostra fotografica “Qui stiamo tutti bene, così spero di te…”

Note ed immagini per la creazione di un museo dell’emigrazione castellammarese.

Sarà inaugurata mercoledì 12 settembre alle ore 18,30 nel Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Corso Garibaldi n°67 a Castelllammare del Golfo, la mostra fotografica “Qui stiamo tutti bene, così spero di te…”, note ed immagini per la creazione di un museo dell’emigrazione castellammarese.
Le immagini che saranno proposte sono state selezionate dall’architetto Camillo Galante, curatore della mostra, del catalogo e delle note.
La mostra, così come le note, sono solo “frammenti” della storia dell’emigrazione castellammarese”, frammenti di una storia che è ancora tutta da indagare, scrivere e descrivere.
Attività queste che la mostra intende stimolare nell’ ottica della valorizzazione dell’emigrazione castellammarese e del riconoscimento della necessità ed importanza della conservazione della memoria e del ricordo di tale pagina, non secondaria, della storia locale.
Pur trattandosi di una mostra legata al tema dell’emigrazione, la mostra non presenta immagini della “partenza dei bastimenti”, degli abbracci, degli addii e delle lacrime, ne del “viaggio”, e dei suoi accessori, valigie di cartone, passaporti, biglietti, locandine delle compagnie di navigazione, tutti ingredienti d’obbligo di ogni mostra sull’emigrazione che si rispetti, quanto piuttosto immagini di coloro che son partiti e di coloro che sono rimasti.
Si tratta in prevalenza di fotografie, della prima metà del 900′. Immagini di uomini, donne e bambini, singoli o gruppi, che hanno costituito il cosidetto “collante affettivo” per coloro i quali erano costretti a separarsi per cercare fortuna migrando verso lidi lontani. Di tali immagini l’unica divisone che può tracciarsi è tra quelle che ritraggono chi è rimasto e quelle che ritraggono chi è partito.
Si tratta dice il curatore di: “Rappresentazioni di se, nel reciproco tentativo di raccontarsi l’uno all’altro con la fotografia, di dare concreta testimonianza e senso a quel ‘qui stiamo tutti bene’ che era parte immancabile della comunicazione scritta, frammenti non sempre fedeli di realtà assai più complesse e contraddittorie”.
Sono foto di studio spesso, pose con il vestito buono delle grandi occasioni.
Quelle grandi occasioni che scandivano ed ancora scandiscono la vita di qua e di la dall’Atlantico.
Ci sono i bambini che crescono, la cresima, la figlia che si è diplomata, quel bravo ragazzo così piccolo un tempo ed ora cresciuto così bene, il matrimonio in grande stile con le “girls” , i “boys”‘ ed i paggetti.
Foto mandate ai parenti, foto mandate agli amici.
Foto “minori”, di autori spesso ignoti, ma che in qualche caso riecheggiano pose ed ambienti dei grandi maestri della fotografia e/o richiamano alla nostra mente ambientazioni cinematografiche.
La mostra rimarrà aperta al pubblico nei locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso dal 12 al 18 settembre.
Della mostra, realizzata dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso e che ha il Patrocinio del Comune di Castellammare del Golfo, è stato realizzato un catalogo che oltre a raccogliere le foto fornisce un altro “frammento”, una sintetica documentazione della stagione della costituzione delle Società di Mutuo Soccorso (ben quattro) castellammaresi in America nel corso del primo novecento.

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Ritorna il “pani cunzatu fest” a Scopello

Terza edizione del “pani cunzatu fest” che si terrà oggi e domani (lunedì 3 settembre e martedì 4 settembre) in piazza Nettuno a Scopello. Il ricavato della vendita del “pani cunzatu” sarà devoluto in beneficenza alle associazioni che operano per il Madagascar. Nel baglio di Scopello, a partire da stasera alle 19, negli appositi stand sarà proposto “pani cunzatu” e altri prodotti tipici. Previsti anche concerti, musica popolare siciliana, canti e balli folkloristici. La tradizionale ricetta siciliana del “pani cunzatu” è caratterizzata da pane cotto a legna condito con olio extravergine d’oliva, pomodoro, formaggio e acciughe. Un alimento semplice, nutriente e soprattutto gustoso.

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Alla baia di Guidaloca serata musicale in alternativa ai falò

Anche quest’anno, nella notte di ferragosto, ritorna il divieto di trasporto legna in spiaggia, chiusura al traffico e divieto di sosta con rimozione sul lato mare della spiaggia Plaja, a Guidaloca e Mazzo di Sciacca. Programmati i servizi per un “ferragosto sicuro”, che saranno garantiti da Vigili urbani, Guardia costiera, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e corpo Forestale. L’accensione di fuochi e falò nella notte di ferragosto è già proibita dalle autorità marittime e regionali, ma coloro che raggiungono le spiagge di Castellammare nella notte del 14 agosto, desistono solo grazie al potenziamento dei controlli. Lo scopo dell’amministrazione comunale è quello di prevenire l’accensione dei tradizionali fuochi e falò, in particolare alla spiaggia Plaja, per “garantire la sicurezza e la pubblica incolumità” nella notte tra il 14 ed il 15 agosto. E per il quarto anno, il sindaco Marzio Bresciani ha firmato l’ordinanza con il divieto di trasportare, stoccare o immagazzinare legna, in tutta la spiaggia Plaja o in prossimità dei varchi di accesso al litorale, nelle giornate del 14 e 15 agosto. Prevista anche la chiusura al traffico e il divieto di sosta con rimozione dei veicoli sul lato mare (nord) della spiaggia, a Guidaloca e Mazzo di Sciacca, dalle ore 15 del 14 fino alle 6 del 15 agosto. Istituito quindi, il senso unico di marcia dei veicoli nella corsia lato sud, nel senso di marcia da ovest verso est. Anche quest’anno il sindaco Marzio Bresciani, nell’ordinanza di divieto, scrive che “fuochi e falò accesi nelle spiagge costituiscono delle vere e proprie trappole, soprattutto quando i carboni ancora ardenti sono coperti dalla sabbia dell’arenile, provocando nelle persone che accidentalmente vi passano sopra, delle scottature gravi. Il carbone creatosi dalla combustione in quantità notevole costituisce, inoltre, grave causa ostativa alla serena balneazione, a causa delle esalazioni che emana”. La sanzione pecuniaria per chi non rispetta l’ordinanza va da 25 a 500 euro. L’alternativa ai falò è proposta alla baia di Guidaloca, a cura dell’associazione Avana, dove si potrà ballare sui ciottoli con i Dj Roberto Reale e Cesare Dorato (voice speaker Maurizio Motisi, Animazione latino Franco Asta y Linda di cultura Cubana, Zumba Ego fit Club).

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Castellammare del Golfo “Coppa MTB Enduro Sicilia”

IV prova per la Coppa MTB Enduro Sicilia che si svolgerà a Castellammare del Golfo domenica 27 Maggio.
L’evento sportivo, patrocinato dall’assessorato comunale allo Sport ed organizzato dalla “Cantina Aurelia” di Diego Tartamella, prevede un percorso di circa 40 km ed un dislivello di oltre 1000 metri che metteranno a dura prova la tempra degli enduristi e delle loro bici.
Lungo il tragitto ci saranno 3 prove speciali per i bikers.
La parte tecnica del percorso ciclistico si svolgerà sul Monte Inici, quella più suggestiva, cioè la prova speciale 3, si svolgerà nel centro storico di Castellammare: partenza dal Belvedere, giù per un sentiero e poi lungo caratteristiche scalinate e vicoli, fino a raggiungere la Cala Marina.
La premiazione è prevista alle sedici in Corso Bernardo Mattarella.
I partecipanti dovranno essere iscritti ad una ASD e muniti di assicurazione; devono rispettare il codice della strada durante le trasferte, pena la squalifica immediata; hanno l’obbligo di utilizzare le protezioni individuali come ginocchiere, gomitiere e caschi da bici lungo le trasferte, mentre dovranno usare caschi integrali per le Prove Speciali (PS1, PS2 e PS3).

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Castellammare del Golfo: Volontariato e musica, domani in piazza Petrolo

“Giornata della creatività e della cultura giovanile” domani, domenica 6 maggio, a partire dalle 17 e 30, in piazza Petrolo. L’evento è organizzato dal Cesvop, con il patrocinio dell’assessorato comunale alle Politiche Giovanili guidato da Alessandra D’Aguanno. L’intento è quello di “creare un percorso creativo attraverso il quale i giovani possano aprirsi alla cultura -spiegano dal Cesvop-, alla creatività e all’associazionismo”. Scopo della giornata è anche la promozione del volontariato con la partecipazione di alcune associazioni quali l’Avulss, l’Anpvi, Castellolibero, Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere “Nicola Coppola” e “Zepstudio”. Prevista l’esibizione di alcune band di Castellammare, Alcamo e Calatafimi: Crtical solution, Mothership, Capo d’ivana speranza, Atypical mind, Amnesia. A conclusione della giornata il concerto degli Shakalaska.

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Castellammare: “Se il tempo fosse un gambero” oggi al teatro Apollo

“Se il tempo fosse un gambero”: è la commedia musicale che l’associazione “Gatto Silvestro” porterà in scena oggi, sabato 14 gennaio, alle ore 18,30, al teatro Apollo di corso Bernardo Mattarella (ingresso libero).
La commedia musicale sarà rappresentata a Castellammare grazie alla collaborazione tra Comune e Zep Studio.
«La commedia, interpretata negli anni ‘90 da Enrico Montesano e Nancy Brilli, è realizzata grazie alle attività artistiche che l’associazione effettua in un bene confiscato alla mafia a Partinico. L’associazione gestisce il centro artistico “Vado al massimo”, che offre l’opportunità ai giovani di trascorrere il tempo libero in modo creativo con laboratori di pittura, costruzioni e spettacoli.
L’associazione cerca di operare in una realtà difficile del mondo giovanile con strumenti di contrasto alla devianza criminale.
“Se il tempo fosse un gambero”, in scena questa sera a Castellammare del Golfo, è una delle più brillanti commedie di Giovannini & Garinei, inventori della commedia musicale italiana, che prende la forma di grande spettacolo: costumi, balli, scenografie sontuose, partiture e canzoni memorabili.
Divertente commedia con una piccola lezione morale e un diavolo pasticcione da supereroe dei fumetti».

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Dal 5 all’otto gennaio visitabile il presepe vivente di Balata di Baida

Sedicesima edizione del presepe vivente di Balata di Baida, grossa frazione agricola di Castellammare del Golfo.

“L’emozione della tradizione, la magia del Natale” ha per titolo la suggestiva rappresentazione annualmente visitata da migliaia di persone.

Dopo essere stato messo in scena nel giorno della Natività, il 25 dicembre 2011, ma anche l’indomani il 26, per Santo Stefano, la rappresentazione avrà luogo ancora il 5, 6, 7 ed otto gennaio 2012, dalle ore 16,30 alle 21,00.

Il presepe è realizzato dall’associazione culturale “Balata Club” con il patrocinio del Comune di Castellammare, in un luogo particolarmente suggestivo, un baglio primo nucleo abitato della piccola frazione, tra fichidindia, sommacchi, olivi e piante endemiche, un viaggio nel mondo quotidiano del popolo contadino siciliano, alla scoperta di usi e tradizioni ormai lontane e spesso dimenticate.

Le povere case ormai da tempo abbandonate tornano a vivere, e attorno tutto un brulicare di gente indaffarata, di suoni, colori, sapori di un tempo.

Le figure che popolano il presepe riproducono gli antichi mestieri della civiltà rurale in Sicilia, le attività contadine, l’artigianato locale, la vita quotidiana: il ricottaio (ricuttaru) che rimesta paziente il latte delle sue pecore nel “quararo”, il pentolone di rame, attendendo che la ricotta “acchiani” (galleggi sul siero del latte).

Il contadino intanto si avvia al campo, il cernitore (cirnituri) agita il vaglio per setacciare il grano, mentre il “conza piatta e lemma” è alle prese coi cocci dei piatti da ricucire.

Tutti sono all’opera: il falegname pialla le travi di legno e il fabbro “firraru” forgia gli oggetti in ferro mentre il canestriere “cannistraru” si cimenta nell’arte di intrecciare i vimini e il bottaio “vuttaru” incastra le doghe delle sue botti.

Dalla strada si sente il battere incessante del martello sul ferro caldo, lo sfrigolio del grano nel “cirnigghiu”, il crepitio dei fuochi, e di tanto in tanto il raglio dell’asino o il nitrito del cavallo.

All’interno delle case vengono ricreate scene tratte dalla vita quotidiana, un ambiente familiare, con i giochi e le urla dei bambini, la massaia che fa “li maccarruna”, le tessitrici chine sui loro telai, le donne che lavorano la lana, e quelle che preparano le conserve come la “sarsa e pumaroro sicchi”.

Accanto alle figure del passato siciliano non mancano certo i personaggi tradizionali del presepe, come i pastori, e naturalmente i re magi, che portano un tocco di esotismo con lo sfarzo dei loro costumi.

Non mancano gli animali, parte viva e importantissima del presepe: l’ovile con le pecore, il porcile con la scrofa ed i maialini, il pollaio con le galline, cani, pavoni, oche, conigli, asini, cavalli… per la gioia dei bambini.

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