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Erice e Fondazione Federico II insieme per gli artisti siciliani

La Fondazione «Federico II» ed il Comune di Erice hanno definito un protocollo d’intesa.
L’obiettivo è di realizzare «mostre dedicate prevalentemente ad artisti siciliani», ma il campo d’azione è ampio «qualora se ne presentino le condizioni».
L’amministrazione ericina metterà a disposizione il Quartiere Spagnolo.
L’articolo 1 del protocollo definisce i confini di competenza: «La Fondazione fornisce in comodato gratuito e temporaneo le opere da esporre, o perché nella propria diretta disponibilità, o attraverso gli artisti interessati. Non è possibile predeterminare né il numero degli eventi, né i loro contenuti». La gestione delle opere è tutta a carico della Fondazione che si occuperà della consegna e del ritiro.
La «Federico II» curerà con una sua progettazione la stampa di 200 copie del singolo catalogo che saranno messe a disposizione del Comune.
Sarà un lavoro della Fondazione anche la progettazione e la stampa di 3.000 inviti «per il successivo inoltro da parte del Comune anche attraverso indirizzari forniti dalla Fondazione».
La pubblicità degli eventi sarà un altro elemento a carico della Fondazione che dovrà fornire 50 locandine, 5.000 brochure e 4 pannelli autoportanti. Ci sarà uno sportello per la biglietteria, curato dalla «Federico II». Il protocollo d’intesa si occupa anche dalla ripartizione degli incassi.
Alla Fondazione andrà il 15% sul prezzo di vendita del biglietto ma comunque non meno di 75 centesimi ciascuno.
Al Comune toccherà pulire i locali, occupandosi del costo diretto ed indiretto del personale utilizzato nell’organizzazione dell’evento. Tra i compiti anche quello della custodia.
Il protocollo punta ad un accordo di 2 anni.
La Fondazione è stata rappresentata dal vicepresidente dell’Ars Camillo Oddo, delegato dal presidente Francesco Cascio che è anche il presidente del Parlamento siciliano.

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Salemi XIII settimana della cultura dal 9 aprile

La “Settimana della Cultura” giunge quest’anno alla sua XIII edizione. Dal 9 al 17 aprile il Ministero per i Beni e le Attività Culturali aprirà gratuitamente musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali. Oltre 2500 appuntamenti in tutta Italia, con mostre, convegni, aperture straordinarie dei luoghi dell’arte, visite guidate e concerti.

Anche Salemi aderisce all’iniziativa, de la “Settimana della cultura” con il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani.

Questo il programma delle iniziative organizzate dal Comune di Salemi tramite l’Assessorato alla Cultura e ai Musei:

Dal 9 al 16 aprile dalle 9,00 alle 13,00 apertura della Basilica di San Miceli con visite guidate organizzate dall’Associazione «XAIPE».

Il 9 aprile a Palazzo dei Musei alle 12,00 nel Museo della Mafia, inaugurazione della mostra di Domenico Pellegrino «Capitan America».
Nel Museo del Paesaggio inaugurazione della mostra fotografica della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani curata dell’architetto Misuraca, «Ri-conoscere il paesaggio».
Nel Museo di Arte Sacra alle 18,00 l’attesissimo appuntamento con la mostra fotografica di Enzo Randazzo «Frammenti poetici dell’arte figurativa a Salemi».

Il 10 aprile al Centro Kim alle 21,00, la replica del convegno «I Rotoli del Mar Morto», a cura dell’Associazione «Amici dei Rotoli».
Il 15 aprile nella cripta di Sant’Agostino alle 21,30 concerto jazz, a cura dell’Associazione «Blue jazz, jazz e non solo…», si esibisce la band «Seven for a clarinet».
Il 16 aprile al Palazzo Torralta alle 18,00, presentazione della stagione culturale della «Cavallerizza», a cura della «Fuoriorario Production».

Il 17 aprile nel palazzetto dello sport «M.Cavarretta» dalle 10,00 alle 18,00 il 2° stage di danza modern jazz con Manolo Casalino, curato dall’Associazione «Emidance» e al Centro Kim alle 17,00 la conferenza dal titolo «L’arte di comunicare attraverso il corpo», a cura dell’Associazione ONLUS «Spazio Libero».

Dal 9 al 15 aprile gli appuntamenti per il «Tè in biblioteca», la rassegna letteraria che si terrà nella biblioteca comunale «Simone Corleo», la prima di una serie di iniziative promosse dal Comune per restituire alla biblioteca di Salemi la funzione di cuore pulsante della cultura cittadina.

Alle 18,00 l’incontro con gli scrittori, accompagnato da tè e pasticcini (dalle 17,00):

Il 9 aprile «Maria Favuzza, poetessa salemitana del 900» di Marco Scalabrino.
L’undici aprile «Abbi dubbi» di Lorenzo Monaco.
Il 12 aprile «I misteri, la processione lunga un giorno» di Arturo Safina.
Il 13 aprile «Iside invicta» di Rosa Maria Ancona.
Il 14 aprile «1937, le grandi manovre in Sicilia dell’anno XV» di Attilio Albergoni.
Il 15 aprile «Il contrasto» di Vito Blunda e Gianni Grimaudo.

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Incontri sulla cultura persiana a Salemi

Nell’ambito del Progetto Terremoto promosso dal sindaco Vittorio Sgarbi, si svolgerà a Salemi (Sicilia) dal 23 al 25 Gennaio 2010, la tre giorni intitolata “Salaam Iran - Incontri/scontri sulla cultura persiana a Salemi”.

La recente intitolazione della “Via Studenti di Teheran” proprio nel centro della cittadina trapanese ha destato grande interesse e plauso tra i progressisti iraniani, sia in patria che all’estero.
L’ampia risonanza che l’iniziativa ha riscosso soprattutto all’estero trova ora naturale seguito in ‘Salaam Iran’, tre giorni di esplorazioni, avvistamenti e confronti con la millenaria cultura persiana.
Seguendo il filo rosso del cinema, ma anche quello dei più diversi linguaggi quali la poesia, le arti visive, la musica e la danza, la cucina, la politica e la religione, il progetto si propone di offrire un’occasione per percepire più da vicino l’Iran come popolo e come paese.

In relazione alla situazione socio-politica di un paese dove il 70% della popolazione ha meno di trent’anni, particolare attenzione sarà riservata al tema dei diritti umani e il ruolo essenziale dei mezzi di comunicazione globale, quali nuove tecnologie e social network, principali veicoli del movimento.

La tre giorni di incontri/scontri sulla cultura persiana a Salemi comprenderà anche un seminario sul cinema iraniano, condotto dal cineasta Babak Karimi, realizzato in collaborazione con l’Università Kore di Enna.

Inoltre, tra gli ospiti della tre giorni salemitana: Vittorio Sgarbi, Andrea Pezzi, il giornalista Ahmad Rafat, Amir Seradji, presidente dell’Associazione Giovani Iraniani di Milano, il danzatore Mattia Doto, l’attrice Sandra Ceccarelli, la pittrice Lucia Stefanetti e Daniele Nahum, presidente uscente Ugei e fautore dell’intitolazione di Via Studenti di Teheran. In collegamento webcast, Saeed Valadbaygi, editore del blog Revolutionary Road e giornalista di astreetjournalist.com.

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Dal 26 al 28 novembre a Salemi il Festival della Cultura Ebraica e d’Israele

Dal 26 al 28 novembre Salemi dedica tre giornate alla cultura ebraica e d’Israele. E lo fa con un ricco Festival all’interno del quale sono previsti proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze, spettacoli teatrali e musicali, riti religiosi e degustazioni.

La città siciliana ha un forte legame storico con gli ebrei. Nel 1492, prima dunque del decreto di espulsione degli ebrei emanato dal cattolicissimo re di Spagna, a Salemi vi era una comunità numerosa insediatasi nel quartiere della Giudecca ancora oggi riconoscibile.

Il festival sarà l’occasione per riflettere sulla complessità e sulla ricchezza del mondo ebraico in una dimensione di dialogo culturale, artistico e religioso. Molti eventi, tranne quelli che cadono durante lo Shabbat (la festa del riposo che viene osservata ogni settimana, il sabato, da coloro che sono di religione ebraica), sono stati organizzati con l’importante collaborazione dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia.

«Questo Festival si è trasformato in occasione rara di confronto e dibattito - dice il direttore artistico Nicolas Ballario - la taratura delle rappresentazioni, dei dibattiti e delle esposizioni è cosa che non si vede tutti i giorni. Il clima di odio verso Israele è sempre più preoccupante, speriamo di dare un piccolo contributo al dialogo attraverso queste manifestazioni».

Vittorio Sgarbi: «Dopo il Festival del Cinema Visioni, Salemi si pone ancora al centro del dibattito religioso con il Festival della Cultura Ebraica e d’Israele, per testimoniare una storia e una tradizione di tolleranza e civiltà. Particolarmente significativa è la presenza di alcune opere sconosciute e rare di Amedeo Modigliani di cui, con l’universale grandezza, si vogliono ricordare le origini ebraiche».

«Siamo veramente contenti - dichiara Daniele Nahum, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia - di aver collaborato alla realizzazione di questo Festival, una occasione irripetibile da un punto di vista culturale per l’Italia e la Sicilia. Durante il festival, insieme alla città di Salemi e al suo primo cittadino Vittorio Sgarbi, daremo un importante esempio di rispetto dei diritti umani in Iran e nel mondo, inaugurando la Via Studenti di Teheran».
Il festival – che è patrocinato dell’Università degli Studi di Palermo - indagherà in particolare cinque ambiti: politica, letteratura, cinema, teatro e arte.

L’inaugurazione giovedì 26 alle 21 al Centro Kim con l’anteprima di «Yossl Rakover si rivolge a Dio» emozionante monologo scritto Kolitz Zvi, portato in scena da Vittorio Sgarbi. Il Teatro sarà nuovamente protagonista con la rappresentazione di «Chisimb’Arca», scritto e diretto da Haim Baharier, che giunge a Salemi grazie alla collaborazione di Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro Parenti di Milano.
Ampio spazio sarà dedicato al dibattito e all’approfondimento politico e letterario, creando momenti di confronto con esponenti di spicco della cultura e della politica quali Paolo Terni, Fiamma Nirenstein e il dissidente iraniano Ahmad Rafat.

Il Festival dedica ampio spazio ai diritti umani: sarà dedicata una via (Salemi sarà la prima città italiana a farlo) agli studenti di Teheran. Protagonista anche il cinema. Dan Muggia, grande critico cinematografico italo-israeliano e direttore artistico del Pitiglioni Kolno’a Festival di Roma, con la partecipazione di importanti nomi del giornalismo cinematografico italiano, sarà relatore di una lezione magistrale dedicata al cinema israeliano contemporaneo, presentando alcune tra le produzioni più interessanti degli ultimi anni.

Il momento più emozionante nella giornata di chiusura del festival, durante la quale prenderà vita un evento artistico unico sulla scena internazionale, sarà all’interno del Museo Civico di Salemi, Vittorio Sgarbi presenterà la mostra «Amedeo Modigliani. La linea del cuore. Disegni e Dipinti 1910-1917», nove opere sconosciute in mostra del maestro Modigliani, il più famoso degli artisti di religione ebraica, realizzate durante il lungo soggiorno francese dell’artista, provenienti da una collezione privata. L’esposizione continuerà fino al 15 febbraio 2010. In concomitanza sarà inaugurata altresì la mostra di Osvaldo Licini «Angeli ribelli e altri» in cui verranno esposti venti disegni di proprietà della Galleria di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno.

Le mostre, curate da Vittorio Sgarbi e coordinate da Giada Cantamessa, consentiranno un confronto fra le prove grafiche dei due pittori che strinsero amicizia a Parigi durante il primo conflitto mondiale e che furono accomunati da una reciproca sensibilità pittorica per la linea. Il tutto circondato da importanti oggetti sacri della tradizione ebraica concessi in uso dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina.

Finito il Festival, le mostre rimarranno aperte fino a notte, e al castello Svevo si potrà gustare insieme alle tante mostre presenti anche il vino «Vittorio il Novello Garibaldi», vino novello creato in onore del Sindaco e presentato proprio durante la serata. Questo appuntamento sarà occasione per introdurre anche un grande vino «Salemi 1860», il vino dell’Unità d’Italia, che sarà disponibile in 1000 bottiglie numerate.

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