E’ stata chiamata così la «Notte bianca» organizzata dall’associazione «Pro Centro Storico »in collaborazione con il Comune di Salemi programmata nel quadro delle celebrazioni garibaldine cominciate lo scorso 11 maggio e che proseguiranno fino a venerdì 11 giugno:
Dalla sera di oggi sabato 15 maggio e per tutta la notte diversi gruppi musicali si esibiranno gratuitamente nei diversi locali pubblici del centro storico dove per l’occasione sono state preparare “degustazioni tricolori”.
Chiese e musei saranno aperti e i “Giardinieri” (tipica maschera salemitana) animeranno la serata.
Nella Chiesa di San’Agostino in programma un recital di poesie curato dal poeta Sciupè e la presentazione del libro di poesie «Il tratto che ci unisce» di Cinzia Demi (edizioni «Prova d’Autore»).
Al castello normanno-svevo andrà in scena lo spettacolo di teatro-danza «Rosso speranza» a cura del Centro delle Arti Teatrali per la regia di Landi Sacco.
C’è anche una estemporanea di pittura realizzata dal «Centro ciechi» di Palermo.
Posts Tagged Salemi
Il Comune di Salemi celebrerà il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con due concerti. Il primo diretto da Alberto Veronesi dal titolo “Ouverture”, il secondo, “Clausure”, del cantautore Franco Battiato. Si terranno entrambi in Piazza Alicia nel tardo pomeriggio di martedì 11 maggio, in occasione dell’arrivo a Salemi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Saranno cinquanta le opere di Fausto Pirandello, figlio dello scrittore e commediografo Luigi (Premio Nobel per la letteratura), in esposizione al Castello svevo-normanno a partire dal prossimo 19 febbraio.
Le tele, tutte provenienti da una collezione privata, seguono la produzione dell’artista svelandone la complessa personalità e il suo rapporto con la Sicilia, la sua luce e i suoi colori, rivisitati nella ripetizione quasi ossessiva di pochi soggetti e nel continuo rimando e confronto tra la pittura espressionista e cubista appresa in gioventù e il linguaggio astratto-concreto degli anni Cinquanta.
In occasione dell’inaugurazione l’attrice Luciana Grifi porterà in scena il “Dialogo immaginario di Luigi Pirandello con il figlio Fausto”, che attinge agli originali scambi epistolari tra i due protagonisti.
Sarà presente Pierluigi Pirandello, figlio dell’artista ed è previsto un progetto educativo rivolto agli studenti degli istituti superiori di Salemi che, partendo dalle opere in mostra, approfondiranno la conoscenza de percorso artistico di Fausto Pirandello.
Negli spazi espositivi del Museo civico di Salemi è possibile visitare fino al fino al 15 febbraio la mostra “Amedeo Modigliani. La linea del cuore. Disegni e Dipinti 1910-1917″, nove opere, poco conosciute al grande pubblico, del maestro Modigliani, realizzate durante il lungo soggiorno francese dell’artista, provenienti da una collezione privata.
Sempre al Museo Civico è attualmente in corso la mostra di Osvaldo Licini dal titolo “Angeli ribelli e altri”, venti disegni di proprietà della Galleria di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno. Le mostre, curate da Vittorio Sgarbi e coordinate da Giada Cantamessa, consentono un confronto fra le prove grafiche dei due pittori che strinsero amicizia a Parigi durante il primo conflitto mondiale e che furono accomunati da una reciproca sensibilità pittorica per la linea. Il tutto circondato da importanti oggetti sacri della tradizione ebraica concessi dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina.
Dal 26 al 28 novembre Salemi dedica tre giornate alla cultura ebraica e d’Israele. E lo fa con un ricco Festival all’interno del quale sono previsti proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze, spettacoli teatrali e musicali, riti religiosi e degustazioni.
La città siciliana ha un forte legame storico con gli ebrei. Nel 1492, prima dunque del decreto di espulsione degli ebrei emanato dal cattolicissimo re di Spagna, a Salemi vi era una comunità numerosa insediatasi nel quartiere della Giudecca ancora oggi riconoscibile.
Il festival sarà l’occasione per riflettere sulla complessità e sulla ricchezza del mondo ebraico in una dimensione di dialogo culturale, artistico e religioso. Molti eventi, tranne quelli che cadono durante lo Shabbat (la festa del riposo che viene osservata ogni settimana, il sabato, da coloro che sono di religione ebraica), sono stati organizzati con l’importante collaborazione dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia.
«Questo Festival si è trasformato in occasione rara di confronto e dibattito - dice il direttore artistico Nicolas Ballario - la taratura delle rappresentazioni, dei dibattiti e delle esposizioni è cosa che non si vede tutti i giorni. Il clima di odio verso Israele è sempre più preoccupante, speriamo di dare un piccolo contributo al dialogo attraverso queste manifestazioni».
Vittorio Sgarbi: «Dopo il Festival del Cinema Visioni, Salemi si pone ancora al centro del dibattito religioso con il Festival della Cultura Ebraica e d’Israele, per testimoniare una storia e una tradizione di tolleranza e civiltà. Particolarmente significativa è la presenza di alcune opere sconosciute e rare di Amedeo Modigliani di cui, con l’universale grandezza, si vogliono ricordare le origini ebraiche».
«Siamo veramente contenti - dichiara Daniele Nahum, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia - di aver collaborato alla realizzazione di questo Festival, una occasione irripetibile da un punto di vista culturale per l’Italia e la Sicilia. Durante il festival, insieme alla città di Salemi e al suo primo cittadino Vittorio Sgarbi, daremo un importante esempio di rispetto dei diritti umani in Iran e nel mondo, inaugurando la Via Studenti di Teheran».
Il festival – che è patrocinato dell’Università degli Studi di Palermo - indagherà in particolare cinque ambiti: politica, letteratura, cinema, teatro e arte.
L’inaugurazione giovedì 26 alle 21 al Centro Kim con l’anteprima di «Yossl Rakover si rivolge a Dio» emozionante monologo scritto Kolitz Zvi, portato in scena da Vittorio Sgarbi. Il Teatro sarà nuovamente protagonista con la rappresentazione di «Chisimb’Arca», scritto e diretto da Haim Baharier, che giunge a Salemi grazie alla collaborazione di Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro Parenti di Milano.
Ampio spazio sarà dedicato al dibattito e all’approfondimento politico e letterario, creando momenti di confronto con esponenti di spicco della cultura e della politica quali Paolo Terni, Fiamma Nirenstein e il dissidente iraniano Ahmad Rafat.
Il Festival dedica ampio spazio ai diritti umani: sarà dedicata una via (Salemi sarà la prima città italiana a farlo) agli studenti di Teheran. Protagonista anche il cinema. Dan Muggia, grande critico cinematografico italo-israeliano e direttore artistico del Pitiglioni Kolno’a Festival di Roma, con la partecipazione di importanti nomi del giornalismo cinematografico italiano, sarà relatore di una lezione magistrale dedicata al cinema israeliano contemporaneo, presentando alcune tra le produzioni più interessanti degli ultimi anni.
Il momento più emozionante nella giornata di chiusura del festival, durante la quale prenderà vita un evento artistico unico sulla scena internazionale, sarà all’interno del Museo Civico di Salemi, Vittorio Sgarbi presenterà la mostra «Amedeo Modigliani. La linea del cuore. Disegni e Dipinti 1910-1917», nove opere sconosciute in mostra del maestro Modigliani, il più famoso degli artisti di religione ebraica, realizzate durante il lungo soggiorno francese dell’artista, provenienti da una collezione privata. L’esposizione continuerà fino al 15 febbraio 2010. In concomitanza sarà inaugurata altresì la mostra di Osvaldo Licini «Angeli ribelli e altri» in cui verranno esposti venti disegni di proprietà della Galleria di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno.
Le mostre, curate da Vittorio Sgarbi e coordinate da Giada Cantamessa, consentiranno un confronto fra le prove grafiche dei due pittori che strinsero amicizia a Parigi durante il primo conflitto mondiale e che furono accomunati da una reciproca sensibilità pittorica per la linea. Il tutto circondato da importanti oggetti sacri della tradizione ebraica concessi in uso dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina.
Finito il Festival, le mostre rimarranno aperte fino a notte, e al castello Svevo si potrà gustare insieme alle tante mostre presenti anche il vino «Vittorio il Novello Garibaldi», vino novello creato in onore del Sindaco e presentato proprio durante la serata. Questo appuntamento sarà occasione per introdurre anche un grande vino «Salemi 1860», il vino dell’Unità d’Italia, che sarà disponibile in 1000 bottiglie numerate.
“Sguazzate e tuffatevi nel vino, bevete e assaporatelo, spremete e pestate l’uva, fatevi massaggiare con il mosto e la vinaccia, diventerete tutti bellissimi!”
Oliviero Toscani vi invita tutti allo spettacolo divino dell’anno!
BENEDIVINO si presenta all’aspetto di colore viola in varie tonalità (dal vinaccia al porpora fino al granato e al rubino); è generalmente caratterizzato da un’ampia varietà di eventi (degustazioni, vinoterapia e teatro) e da un elevata sensazione di benessere, spensieratezza e vivacità; il retro gusto è di mandorla tostata alla sei di mattina nel teatro all’Aperto di Salemi. Va consumato a una temperatura di servizio nei giorni dal 4 al 6 settembre. Gli accoppiamenti ottimali sono con lo spettacolo, la musica e la danza e tutte le attività basate sul godimento prolungato e strutturato.
GUSTO: Gli osti d’eccezione Oliviero Toscani e Vittorio Sgarbi, insieme a Fulvio Pierangelini, Davide Paolini e Roberto Bellini, vi guideranno alla scoperta dei retrogusti più creativi dei vini siciliani.
BENESSERE: Preparatevi a immergervi in vasche e botti straboccanti di vino, a provare l’esclusivo bain barrique firmato Caudalie, a farvi massaggiare con uva e mosto delle nostre vigne e a godere dei benefici dell’uva come non avreste mai pensato.
SPETTACOLO: Eleonora Abbagnato, Cinzia Cona, Candido Muñoz Contreras, Daniele Di Bonaventura, Don Pasta, Tiziano Palladino, Eva Rosaria Sabelli e Stefano Sabelli vi aspetteranno per prendere parte a questo nuovo, orgiastico, BENEDIVINO.
Suona sempre il grande Giammarinaro.
E’ tutto pronto per la sesta edizione della «Sagra della busiata», l’importante appuntamento enogastronomico che richiama ogni anno a Salemi migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia.
Martedì 11 agosto, dalle 20,00 alle 23,00, nei punti di degustazione situati nel centro storico, sarà possibile degustare la particolare pasta lavorata a mano secondo le varianti culinarie offerte dai cuochi in gara; il tutto innaffiato con i vini delle aziende locali. Le postazioni di degustazione saranno in tutto 6, dislocate lungo le vie del centro storico.
In gara ci saranno i ristoranti ‘La Giummara’, ‘Il Ciliegio’, ‘L’Eclisse’, ‘La Massara’, ‘Il Melograno’ e ‘Antica Caffetteria’. Queste invece le aziende vitivinicole: ‘Cantina Colomba Bianca’, ‘Gandolfo Vini’, ‘Vini Di Maria’, ‘Azienda vitivinicola Terre di Salemi’, ‘Uvam’.
I promotori della kermesse sono il Comune di Salemi, che ha finanziato l’iniziativa, e l’associazione “Pro centro Storico” che, grazie al lavoro dei suoi collaboratori, fornirà il necessario supporto logistico ed organizzativo.
La giuria, presieduta da Vittorio Sgarbi, sarà composta da cuochi, giornalisti enogastronomici e rappresentanti di enti ed associazioni che promuovono i prodotti italiani, tra cui Slow Food. C’è dunque molta attesa per quella che si annuncia come una sorta di “sfida” per chi riuscirà a conquistare il palato dei visitatori e dei giurati.
Il primo punto di degustazione sarà in via Amendola, nella Piazza Simone Corleo, a pochi metri dal “belvedere” dal quale con lo sguardo si domina un panorama che compendia la Val di Mazara, le Isole Egadi e, nei giorni in cui il cielo è terso, anche l’Isola di Pantelleria. Gli altri punti di degustazione, proseguendo per il centro storico, sono all’interno del Chiostro di Sant’Agostino, nelle immediate vicinanze di Piazza Alicia, vicino al castello e all’interno della “Casa Agueci” in via Crispi. Le degustazioni si potranno effettuare fino alle 23,00. I momenti di intrattenimento si protrarranno invece fino alla mezzanotte.
Il costo del biglietto sarà di 3 euro (un piatto di busiate e un bicchiere di vino) e si potrà acquistare in tutti gli esercizi commerciali del centro storico e in prevendita presso i ristoranti della città. E’ possibile comunque prenotare sin da ora telefonando ai numeri 0924 - 64664 e 0924 - 983701.
Nel corso della serata sono previsti numerosi momenti di intrattenimento. Dalle 20,00 alle 23,00 gruppi musicali sfileranno per le vie del centro storico. Dalle 23,00 a mezzanotte in Piazza Alicia si esibiranno alcuni gruppi folkloristici provenienti dai paesi dell’Est. Sempre in Piazza Alicia a fine esibizione ci sarà la premiazione.
Le origini - Le «busiate» debbono il loro nome alla cosiddetta «busa», il ferro da calza utilizzato dalle massaie per realizzarle. La «busa» consente di incavare la pasta, facilitandone la penetrazione dell’acqua durante l’ebollizione.




