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Tre nuovi parchi per la Sicilia

L’istituzione dei parchi nazionali delle isole Eolie, dei Monti Iblei e delle isole Egadi e del Litorale trapanese sono stati al centro di tre tavoli istituzionali a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro e il direttore generale per la Protezione della Natura del ministero dell’Ambiente, Aldo Cosentino.

Tema delle riunioni, le ipotesi di perimetrazione dei parchi e la redazione di una bozza di decreto istitutivo e la disciplina di tutela. Di Mauro ha illustrato i criteri che dovranno essere seguiti per la delimitazione dei tre parchi. “L’istituzione di un parco - dice Di Mauro - non vuol dire soltanto avere vincoli, ma ricevere vantaggi in termini di sviluppo socio economico e occupazionale unitamente alla tutela del patrimonio naturale e di biodiversità”.

Le proposte di delimitazione dei parchi nazionali saranno consegnate al ministro dell’Ambiente entro il 31 marzo, ad eccezione del Parco dei Monti Iblei che sarà trasmesso entro il 30 aprile.

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La Sicilia

nelle foto di Toti Clemente

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Il tesoro torna in Sicilia

Torna, finalmente in Italia, il Tesoro di Morgantina: salvato miracolosamente dal saccheggio dei soldati romani nel III secolo avanti Cristo, rimasto sepolto per 2200 anni, poi scavato di frodo, esportato illegalmente, comprato dal Metropolitan Museum di New York, conteso e, infine, restituito.

Di grandissimo valore - sono 14 pezzi d’argento, alcuni dorati, tutti di grande fattura e anche molto rari, incredibili vasi, preziose coppe d’argento lavorate a sbalzo, pissidi, persino due corna da elmo, - il tesoro tornerà presto in Sicilia, forse nel museo di Aidone (Enna).

Qui nel gennaio 2011 arriverà pure, restituita dal Getty Museum di Los Angeles, la colossale Venere di Morgantina, il cui ologramma è stato presentato ieri alla Bit di Milano.
Al momento, il tesoro è a Roma, custodito nel caveau del museo nazionale di Palazzo Massimo, e qui verrà esposto per la prima volta al pubblico, in una grande mostra che si aprirà con tutta probabilità il 10 marzo.
Una mostra straordinaria, per la bellezza e la ricchezza dei pezzi e per la storiache li accompagna.

Era il 211 avanti Cristo, la città greco sicula di Morgantina, fondata 1800 anni prima su un’altura della Sicilia, venne assediata e poi conquistata dai soldati romani.
Di notte, gli assalitori alle porte, gli abitanti di Morgantina, si affannarono a nascondere le cose più preziose.
I 14 pezzi del tesoro erano stati avvolti in una sorta di sacco e poi seppelliti.
Chi lo fece di certo non riuscì a salvarsi, ma salvò il tesoro seppellito per oltre due millenni.
Individuata l’area archeologica nel 1955 (la scoprì una missione sostenuta dal re Gustavo di Svezia) a Morgantina però tornarono i saccheggi, questa volta dei tombaroli.

I quali nei decenni successivi scavarono la terra come una groviera, vendendo all’estero il bottino.
Il Met, dove alla fine approdarono gli argenti, li acquistò pare in due tranche a metà degli anni Ottanta. L’accordo firmato nel 2006 con lo Stato italiano ne ha consentito il ritorno in Italia.
In cambio il museo americano potrà contare, su una serie di prestiti (un corredo pompeiano da tavola è già esposto in questi giorni nelle sale del museo).
Per un accordo tra il ministero e la regione Sicilia, il tesoro sarrà prima esposto a Roma, come fu per i Nostoi, la raccolta di capolavori restituiti esposta al Quirinale, poi sarà esposto a Milano, a Palazzo Reale e infine all’Expo di Shanghai.
Dopo tornerà in Sicilia.

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La Regione Sicilia alla BIT

La Regione Siciliana sara’ presente con una propria organizzazione alla prossima edizione della Borsa internazionale del Turismo di Milano, che si terra’ da giovedi’ prossimo fino a domenica 21 febbraio.

L’assessorato, nello stand al padiglione 7 della Bit, ha messo poi a disposizione delle istituzioni locali due spazi per le loro presentazioni: la Sala gialla da 100 posti e una sala workshop da 20 .
L’evento clou nello Stand Sicilia sara’ la presentazione del ritorno nel gennaio 2011 dagli Usa della Venere di Morgantina, una statua del V secolo a C. alta 2 metri e 20, trafugata anni fa.
L’ ologramma della Venere, sara’ il simbolo di questa edizione della presenza siciliana alla Bit.
A distanza di 12 anni, torna “Il Circuito del Mito”, nato da un’idea del maestro Franco Zeffirelli, che ha segnato un solco indelebile nella preparazione e nella programmazione del segmento del turismo culturale isolano.

La Regione investe quindi sul Circuito del Mito,sulle tante manifestazioni, da Taormina Arte, alle rappresentazioni classiche di Siracusa e di Segesta, alle Orestiadi di Gibellina per citarne solo alcune, vero fiore all’occhiello dell’organizzazione turistico-culturale siciliana.
Ma punta anche sui grandi eventi sportivi di richiamo internazionale: la Sicilia si e’ infatti aggiudicata i Campionati mondiali di Scherma 2011, il girone del secondo turno dei mondiali di Pallavolo, la finale nazionale del master Sand volley 4×4 serie A femminile, e i Sicilia Open Golf.
Nel corso della Bit il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e l’assessore Strano illustreranno la politica del governo per il settore, dall’avvio dei distretti turistici fino alla pianificazione degli investimenti.
Con i fondi comunitari del Fesr 2007-2013 - dice l’assessore Strano - abbiamo gia’ cominciato a mettere a bando risorse per oltre 250 milioni di euro, solo negli ultimi due mesi, per la ricettivita’ alberghiera, la portualita’ turistica, per la promozione e la comunicazione e per il miglioramento dell’arredo urbano delle localita’ turistiche”.

Questo il programma completo degli eventi della Regione Sicilia alla Bit:

Giovedi’ 18 - Ore 15: Sicilia, il Mito in un isola di luce - Presentazione calendario eventi 2010.

Venerdi’ 19 - Ore 10,30 La politica turistica della Sicilia, con inaugurazione ologramma Venere di Morgantina - Ore 12 Presentazione del progetto “turismo per i dializzati” - Ore 12,30 Presentazione della “Carta dei diritti del Turista”.

Sabato 20 - Ore 10,30 Presentazione del progetto “Cinema Sicilia e location”. - Ore 13 Presentazione dell’offerta agroalimentare ed agrituristica siciliana.

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Beni Culturali: sarà valorizzata la Rotta dei Fenici

Il ministero dei Beni Culturali valorizzerà la Rotta dei Fenici. Un ‘matrimonio del mare’ - presentato pochi giorni fa a Roma dalla direzione generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore del Mibac e l’associazione internazionale “La Rotta dei Fenici” - per fruire in chiave moderna di percorsi storici tracciati 3mila anni fa.

Obiettivo dell’accordo, far conoscere un percorso che via via si è organizzato e oggi rappresenta una rete turistico-culturale formata da 18 Paesi nel Mediterraneo e oltre 80 città di origine fenicio punica. Qui la “Rotta dei Fenici”, itinerario riconosciuto dal Consiglio d’Europa sta organizzando una rete di visite innovative, che legano fortemente - attraverso nuove tecnologie e pacchetti turistici integrati - la tradizione del passato con le esigenze del presente. Tra gli obiettivi già avviati dal programma di valorizzazione, la creazione di un webGis del Mediterraneo: un navigatore virtuale sulle rotte dell’itinerario, che sarà ospitato sul sito del Mibac e su Google Earth; la comunicazione del percorso eventi, lo sviluppo di una rete turistico-culturale internazionale sui percorsi di mare e sul cammino di Annibale. Un esempio di questa valorizzazione è il video in 3D “Annibale al Trasimeno” - novità esclusiva nel campo della documentaristica - che riproduce gli attimi salienti della battaglia di Annibale contro i Romani sulle rive del Lago Trasimeno. Tra le prossime attività, da gennaio, una 3 giorni formativa organizzata dall’Università di Bologna sul patrimonio storico-culturale di Tuoro (PG), cui parteciperanno tour operator, delegati dell’ANA (Associazione Nazionale Archeologi) e laureati in economia del turismo. Per il direttore de ‘La Rotta dei Fenici’, Antonio Barone: “Da anni lavoriamo sul territorio italiano e internazionale per fare sistema e mettere in rete ciò che esiste già: studiosi, tour operator, centri ricettivi, istituzioni per diffondere un patrimonio immenso. Ora, attraverso la collaborazione con il Mibac, la presenza fenicia in Italia può veramente rappresentare un valore aggiunto in chiave turistica, in particolar modo nelle aree di Centro Sud del Paese. Ma l’aspetto più significativo dell’accordo - continua Barone - sta nel fatto che per la prima volta un ministero stipuli un accordo con un’organizzazione di territori per valorizzare il patrimonio archeologico culturale legato ad un tema specifico, come i Fenicio-Punici nel Mediterraneo”.

I PERCORSI

Tra i percorsi già disponibili, sette percorsi di ‘archeotrekking’, in cui la passeggiata a piedi non è più solo sport, ma diventa arte, cultura, riscoperta di luoghi e popoli antichi. È il caso del percorso di Selinunte, con 9 km di trekking archeologico tra le rovine dell’antica città greco-fenicio-punica. Dall’archeosub all’archeosailing, dove - sempre in Sicilia - sono organizzati itinerari archeologici subacquei (Egadi, Pantelleria, Scopello ecc.). Oppure nel Lazio con l’archeosub nell’antica Pyrgi (porto franco tra Etruschi e Fenici), dove grazie al Museo del Mare di Santa Severa è anche possibile toccare con mano le tecniche del vero cantiere navale antico. Tra le attività, l’archeosailing nel Mediterraneo (Sardegna, Sicilia e Tunisia) con le barche a vela targate “Rotta dei Fenici”. Un modo per avvicinare i più piccoli al mare con corsi di vela abbinati all’ archeologia.
Tornando sulla terraferma, sarà possibile ripercorrere il cammini di Annibale tra le Alpi e Trebbia, tra il Trasimeno e Canne, grazie alla suggestione del 3D. Infine, per un popolo cui si deve la coltivazione della vite e dell’olivo, la pesca del tonno e le tecniche di estrazione del sale su grande scala, non poteva mancare la contaminazione con l’enogastronomia. In programmazione infatti la realizzazione di circuiti archeo-gastronomici in Umbria, Sicilia e Sardegna collaborano archeologi, agricoltori, pescatori e ristoratori per riscoprire l’impatto dei Fenici sulla cultura enogastronomica del Mediterraneo.
La Rotta dei Fenici. La Rotta dei Fenici e’ un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa che attraversa 18 Paesi e oltre 80 citta’ di origine e cultura fenicio-punica. L’itinerario segue le grandi direttrici nautiche che, dal XII secolo a.C., furono utilizzate dai Fenici come vie di comunicazione commerciali e culturali nel Mediterraneo.

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A Custonaci (Trapani - Sicilia), il “Presepe Vivente”

Da visitare senz’altro per chi è in Sicilia in questo periodo dell’anno il Preseèe vivente di Custonaci, allestito come ogni anno nella grotta preistorica Mangiapane di Scurati, a pochi chilometri dal centro abitato.
L’interno della grotta è costituito da un piccolo borgo dove ritornano a vivere in questo periodo le tradizionali scene da presepe.
La Natività è sicuramente il punto focale di ogni presepe e quello di Custonaci, in questo senso, non fa eccezione.
In fondo alla grotta troviamo, infatti, Gesù bambino, Maria e Giuseppe con a fianco il bue e l’asinello.
Tra i doni portati al piccolo Gesù i prodotti tipici siciliani.
Attraverso un percorso che dall’ingresso della grotta giunge fino alla mangiatoia, si prende cognizione dei mestieri, gli usi e i costumi di un tempo.
Un tuffo nel passato attraverso gli abiti, gli arnesi da lavoro, le suppellettili domestiche.
Nel baglio alcune ragazzine lavano i panni in una pila come facevano le loro nonne.
Una donna ricama al telaio il corredo nuziale della figlia; altre fanno l’uncinetto e stirano con il ferro a carbone.
Un attenzione particolare è poi riservata alla gastronomia.
Le donne preparano i fichi secchi e “u strattu” stendendo il succo di pomodoro su lunghe tavole di legno e facendolo poi seccare al sole.
Mentre un pastore prepara squisite ricotte e formaggi, gli uomini portano le olive al “trappito” per ricavare l’olio.
E per sottofondo il suggestivo suono delle zampogne suonata dai pastori.

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A Castellammare del Golfo il 26 luglio per “Donna del Mare”

Parte ufficialmente dall’Arena delle Rose di Castellammare del Golfo il 26 luglio 2009 la quinta edizione di “Donna del Mare” una vetrina regionale di grande rilevanza per una manifestazione che raccoglie di anno in anno sempre più lusinghieri consensi e gradimento crescente.

L’evento tende, come negli anni passati, a valorizzare sempre di più la figura della donna sotto tutti i punti di vista: bellezza, spontaneità, capacità artistica, portamento, charme, sicurezza, adattabilità. Qualità che una “donna” moderna e dinamica ormai ha nel suo dna.

Donna del mare da quest’anno sarà un vero e proprio “talent show”. Selezionate attraverso un casting partito a marzo nelle più belle discoteche della Sicilia, saranno pronte a mettersi in gioco il 26 luglio, nel corso della prima tappa di Castellammare del Golfo, otto splendide ragazze solari e cariche di quell’energia per mettersi in gioco e divertirsi insieme al pubblico che verrà a vederle nelle cinque tappe provinciali.

Il tour proseguirà l’1 agosto a Camastra, in provincia di Agrigento, nelle vicinanze del mare licatese, per poi trasferirsi nella freschissima Troina, nell’ennese, per la prima volta sede di una finale provinciale di Donna del Mare l’8 agosto. Sarà la volta il 19 agosto della piazza più calda ed amata dai vittoriesi, Scoglitti, ad accogliere lo show Donna del mare per poi chiudere in casa il 22 a Tremestieri Etneo, alle pendici dell’Etna.

Per il 30 agosto è programmata la finalissima in Piazza Castello ad Acicastello.

Da segnalare l’assegnazione di due fasce, una MISS RADIO STUDIO CENTRALE e l’altra MISS LA VOCE alle due concorrenti messesi in evidenza per simpatia e charme.

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Ad Alcamo “Estate all’opera dei pupi”

pupi-di-siciliaL’Associazione Culturale Opera dei Pupi Siciliani “G.Canino” di Alcamo ha allestito una rassegna di spettacoli di “pupi siciliani” nela cornice del Castello dei Conti di Modica di Alcamo, dal titolo “Estate all’Opera dei pupi”, dall’otto luglio al tre settembre.

Il programma:

8 luglio: Orlando Rinaldo Paladini di Carlo
15 luglio: La Dama Rovenza
22 luglio: Orlando al Castello di Fulvio
29 luglio: I fatti di Manbriano
4 agosto: Malaquerra figlio adottivo di Rinaldo
12 agosto: Resa di Mambriano
19 agosto: Antifor di Barossia
26 agosto: Gradasso Assedia Montalbano
3 settembre: Rinaldo nella Tomba di Marchino

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 18,00.

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Viaggiatori entusiasti della Sicilia !

Photo - Sol Fliman Delano

Photo - Sol Fliman Delano

In un post dal titolo “Scopello - Erice”, su “Cocina de Mercado“, il suo Blog, la spagnola Sol Fliman Delano si dichiara entusiasta del suo viaggio in Sicilia.

E di Scopello e della Riserva dello Zingaro dice:

“Scopello è su una collina, c’è un sentiero che scende verso il mare. Qui si trova la vecchia Tonnara, in cui si esercitava la pesca del tonno ed il suo confezionamento. La vecchia tonnara è ristrutturata ed è ora un hotel. Questo è uno dei paesaggi più belli che ho visto in Sicilia.”,

e sullo Riserva dello Zingaro,

“Vi è un percorso da trekking di 7 km lungo la costa e le scogliere. Il paesaggio è spettacolare. Abbiamo camminato per 40 minuti per raggiungere la seconda baia, e ci siamo goduti il sole e l’acqua limpida.”

L’entusiasmo di Sol è contagioso e uno dei commentatori in spagnolo scrive:

“E ‘chiaro che dopo la lettura, vorrei organizzare un viaggio in Sicilia! E’ tutto così bello … quest’anno vado in Toscana per il prossimo anno potrei scegliere la Sicilia !”.

Ma più di tutto ad impressionare i commentatori è la foto di una delle cale della Riserva dello Zingaro e le immagini del cibo, … d’altra parte Sol si dichiara viaggiatrice e gastronoma !

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Fa tanto caldo e cominci a sentire voglia di una vacanza al mare ?

Prova ad immaginarti tra la Tonnara e i Faraglioni di Scopello in Sicilia.
Il video è stato realizzato dal mare, di ritorno da una visita in barca alla Riserva Naturale orientata dello Zingaro.

 
grazie a lucacascine

 

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