Posts Tagged tartarughe

Liberate sei tartarughe caretta-caretta sulla spiaggia di Guidaloca

Foto ricordo prima della liberazione

Foto ricordo prima della liberazione

La più grande di tutte ha lasciato a malincuore la spiaggia di ciottoli, guadagnandosi un caloroso applauso quando ha  raggiunto il mare ed ha iniziato a nuotare: sei tartarughe marine del tipo “caretta-caretta”, alle 11 di questa mattina, sono state restituite al loro ambiente naturale, ritrovando la libertà dalla spiaggia di Guidaloca. Le tartarughe, ritrovate nelle acque di Siracusa, Ragusa, Palermo e Messina, sono state curate, e quasi tutte operate perché avevano ingerito ami e materiale inquinante, presso il Centro regionale di recupero di Comiso, gestito dall´associazione “Fondo siciliano per la natura”. Oltre al personale ed ai volontari del centro regionale di recupero di Comiso, alle forze dell´ordine, ed una motovedetta della Capitaneria di Porto che ha controllato la regolarità delle operazioni, le tartarughe hanno ritrovato la libertà tra grida di gioia ed applausi dei bambini delle scuole elementari e medie di Castellammare del Golfo. I bambini, entusiasti, hanno accompagnato calorasamente le tartarughe nei pochi metri che le separavano dal mare. Agli esemplari di caretta-caretta, oltre ai numeri identificativi scritti sui carapaci delle sei tartarughe, sono state applicate targhette per riconoscerle in caso venissero ritrovate. Presente anche l´assessore all´Ambiente del Comune di Castellammare del Golfo, Marilena Barbara, che afferma: «Le iniziative che riguardano l´ambiente stanno particolarmente a cuore a quest´amministrazione comunale, perché si inseriscono in un nostro più ampio progetto di sensibilizzazione per la tutela ed il rispetto dell´ambiente. Il nostro scopo è proprio quello di sensibilizzare la cittadinazana, partendo dalle scuole. Stamattina, infatti, c´era una buona rappresentanza di alunni della scuole elementari e medie di Castellammare, che hanno partecipato a questo importante momento. Un modo per insegnare l´importanza della salvaguardia dell´ambiente e della sua fauna, in particolare di specie protette, perché a rischio estinzione, come le tartarughe “caretta-caretta”. Perciò ringraziamo gli organizzatori per aver scelto Castellammare.

 

  • Share/Bookmark

Tags: , ,

No Comments

Guidaloca - Sei tartarughe saranno restituite al mare

Sei esemplari di Tartaruga caretta caretta, martedì 22 settembre, saranno liberate sulla spiaggia di Guidaloca a Castellammare del Golfo, nei pressi di “Papirolandia”.
Saranno presenti l’On.le Assessore Regionale all’Agricoltura e Foreste Michele Cimino, il Direttore Generale del Dipartimento Interventi Strutturali Rosaria Barresi, il Sindaco del Comune di Castellammare del Golfo, la Ripartizione Faunistico Venatoria e Ambientale di Trapani, il Servizio XI del Dipartimento Interventi Strutturali, la Capitaneria di Porto che supporterà e controllerà la regolarità della liberazione a mare delle tartarughe con una motovedetta, il C.I.T.E.S. Regionale, il Centro regionale di recupero delle tartarughe marine di Comiso, alcune scolaresche.

L’iniziativa riveste notevole importanza nel quadro dei programmi che l’Osservatorio Faunistico Siciliano – Servizio XI  dell’Assessorato Agricoltura e Foreste promuove annualmente per la conservazione della fauna selvatica e per il miglioramento degli habitat.

Le sei tartarughe marine, trovate in diverse località siciliane (Siracusa, Ragusa, Palermo e Messina) sono state consegnate al Centro regionale recupero di Comiso, gestito dall’associazione onlus  Fondo Siciliano per la Natura, in quanto sofferenti per la presenza di ami nell’esofago e per occlusione intestinale provocata dall’ingestione di materiale inquinante. Dopo mesi di cure verranno finalmente liberate, previa marcatura con  apposite targhette di riconoscimento che in caso di ulteriore ritrovamento forniranno informazioni sui loro spostamenti.

La Tartaruga caretta è una specie particolarmente protetta, inclusa in numerose direttive internazionali e comunitarie  in quanto a rischio di estinzione; la sua progressiva rarefazione deriva dalla cattura accidentale nelle reti, dall’ingestione di strumenti da pesca  e soprattutto dalla scomparsa dei siti idonei alla deposizione delle uova a causa del degrado dei litorali. Le coste della regione siciliana rappresentano aree determinanti per la conservazione dell’intera popolazione italiana di questa specie. I più importanti e conosciuti siti di nidificazione si trovano nelle isole Pelagie, a Linosa e Lampedusa, dove quest’anno sono stati monitorati quattro nidi che hanno dato esiti positivi, e lungo il litorale sabbioso della costa meridionale della Sicilia.

  • Share/Bookmark

Tags: , ,

No Comments